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Chiesa a Ticino (Cantone)

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Comune di Blenio

Valutazione 5 di 5 stelle su 2 valutazioni

Comune di Blenio

Via Chiesa San Martino 1, 6718 Olivone
DESCRIZIONE

Il Comune di Blenio è nato il 22 ottobre 2006 con le elezioni del Municipio e del Consiglio Comunale dopo che l'aggregazione dei 5 Comuni di Aquila, Campo Blenio, Ghirone, Olivone e Torre è stata decretata dal Gran Consiglio in data 25 gennaio 2005. Nome del comune Blenio (6718 Olivone) Cantone Ticino Distretto Blenio Circolo Olivone Quartieri Torre (frazioni: Grumo) Aquila (frazioni: Dangio, Grumarone, Degro, Cresedo, Ponto Aquilesco, Pinaderio) Olivone (frazioni: Sallo, Solario, Chiesa, Marzano, Lavorceno, Scona, Sommascona;) Ghirone (frazioni: Aquilesco, Baselga, Cozzera) Campo Blenio Superficie 22'215 ettari Superficie edificabile 606 ettari (3%) Altitudine da 591 s/m Grumo-Torre a 3402 s/m Cima dell'Adula Popolazione ca. 1800 al 01.01.2017 Confini territoriali Comuni Valle di Blenio: Acquarossa, Malvaglia Comuni Valle Leventina: Calpiogna, Campello, Faido, Osco, Mairengo, Quinto Comuni Canton Grigioni: Hinterrein, Medel (Lucmagn), Vals, Vrin Lo stemma del Comune è di sfondo rosso, rappresenta al centro il fiume di colore blu, elemento presente in tutti i cinque ex Comuni, e ai lati cinque cerchi di colore giallo che fungono da simbolo dei Comuni aggregati nel 2006. Dati statistici www.ti.ch/dfe/ustat/dati_comuni SEGRETARIO COMUNALE Il Segretario comunale è responsabile della Cancelleria e dell'Amministrazione generale: dirige, sorveglia, coordina i lavori amministrativi che gli competono per legge, secondo il Regolamento comunale o su richiesta del Municipio o del Sindaco. È Segretario e protocollista delle sedute degli Organi Esecutivi e Legislativi. A lui ci si rivolge per tutte le questioni inerenti i rapporti tra cittadino ed autorità comunale

ComuneMunicipioCancelleria comunaleScuola pubblica
Comune di Blenio

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DESCRIZIONE

Il Comune di Blenio è nato il 22 ottobre 2006 con le elezioni del Municipio e del Consiglio Comunale dopo che l'aggregazione dei 5 Comuni di Aquila, Campo Blenio, Ghirone, Olivone e Torre è stata decretata dal Gran Consiglio in data 25 gennaio 2005. Nome del comune Blenio (6718 Olivone) Cantone Ticino Distretto Blenio Circolo Olivone Quartieri Torre (frazioni: Grumo) Aquila (frazioni: Dangio, Grumarone, Degro, Cresedo, Ponto Aquilesco, Pinaderio) Olivone (frazioni: Sallo, Solario, Chiesa, Marzano, Lavorceno, Scona, Sommascona;) Ghirone (frazioni: Aquilesco, Baselga, Cozzera) Campo Blenio Superficie 22'215 ettari Superficie edificabile 606 ettari (3%) Altitudine da 591 s/m Grumo-Torre a 3402 s/m Cima dell'Adula Popolazione ca. 1800 al 01.01.2017 Confini territoriali Comuni Valle di Blenio: Acquarossa, Malvaglia Comuni Valle Leventina: Calpiogna, Campello, Faido, Osco, Mairengo, Quinto Comuni Canton Grigioni: Hinterrein, Medel (Lucmagn), Vals, Vrin Lo stemma del Comune è di sfondo rosso, rappresenta al centro il fiume di colore blu, elemento presente in tutti i cinque ex Comuni, e ai lati cinque cerchi di colore giallo che fungono da simbolo dei Comuni aggregati nel 2006. Dati statistici www.ti.ch/dfe/ustat/dati_comuni SEGRETARIO COMUNALE Il Segretario comunale è responsabile della Cancelleria e dell'Amministrazione generale: dirige, sorveglia, coordina i lavori amministrativi che gli competono per legge, secondo il Regolamento comunale o su richiesta del Municipio o del Sindaco. È Segretario e protocollista delle sedute degli Organi Esecutivi e Legislativi. A lui ci si rivolge per tutte le questioni inerenti i rapporti tra cittadino ed autorità comunale

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Caritas Ticino
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Caritas Ticino

Via alle Gerre 30, 6512 Giubiasco

Caritas Ticino è una Associazione ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica , con il mandato di affrontare il tema della povertà nelle sue forme storiche, con gli strumenti che di volta in volta ritiene più opportuni ad affrontarlo. Suo obiettivo fondamentale è la promozione di una società solidale , in cui i singoli, le famiglie, le comunità, possano essere gli attori di questo processo. Tale obiettivo si è articolato, in risposta ai bisogni emergenti, manifestandosi in concreti servizi, progetti e informazioni . Caritas Ticino, nata nel 1942 con una caratteristica di autonomia e di appartenenza diocesana, è cresciuta nel corso di questi 70 anni, sviluppando strategie proprie in relazione al territorio, ai cambiamenti strutturali della società, ma soprattutto alla visione dettata dalla filosofia statutaria che implica un'adesione al Magistero ecclesiale, la sua attualizzazione nell' esercizio della pastorale della Carità adeguata alle esigenze della diocesi e nel servizio evangelico agli "Ultimi", in obbedienza alle indicazioni del Vescovo. (vedi: Un po' di Storia) In queste pagine, oltre a capire cosa è Caritas Ticino, presentiamo le attività e i servizi con i quali Caritas Ticino risponde, oggi, alle nuove povertà, sempre fedele al suo mandato e consapevole che "l'uomo è più grande del suo bisogno " come ci ricordava dieci anni fa il Vescovo Eugenio in occasione del cinquantesimo di Caritas Ticino. " Qualunque dovesse essere la natura e il settore dei suoi interventi in campo sociale, la Caritas è chiamata, con urgenza sempre più grande, ad esprimere nella società due valori specifici del cristianesimo, la cui rilevanza sociale non è misurabile con criteri puramente razionali. Il primo è la gratuità verso l'uomo in difficoltà, poiché è stata gratuita anche la redenzione offertaci da Cristo. Il secondo è quello dell'eccedenza, poiché eccedente è l'amore di Cristo verso di noi. La carità non ha come misura il bisogno dell'altro, ma la ricchezza dell'amore di Dio . È infatti limitante guardare all'uomo e valutarlo a partire dal suo bisogno, poiché l'uomo è di più del suo bisogno" . (vedi: Eugenio Corecco in "Diocesi di Lugano e Carità: dalla storia uno sguardo al futuro" pag. 206) In particolare (dagli statuti art. 3) Caritas Ticino si impegna: 1. Informare e sensibilizzare l'opinione pubblica presentando, con ogni mezzo di comunicazione sociale, i fondamenti evangelici della diaconia, della carità e della dimensione sociale della fede. 2. Realizzare, in collaborazione con enti e organizzazioni diversi, studi, ricerche sulle diverse forme di povertà, di emarginazione e di bisogno. 3. Istituire e gestire un servizio sociale polivalente per assicurare, in collaborazione con gli Enti Assistenziali pubblici e privati e particolarmente con gli enti cattolici, l'assistenza morale e materiale ai bisogni del Ticino ed anche altrove, senza distinzione alcuna, in ogni forma richiesta dalla necessità e limitatamente alle proprie disponibilità. 4. Collaborare al coordinamento delle iniziative e delle opere assistenziali di ispirazione cristiana soggetta alla responsabilità della diocesi. 5. Promuovere il volontariato sociale, la formazione professionale, morale e spirituale degli operatori sociali e di ispirazione cristiana impegnati nei servizi sociali e nella pastorale. 6. Contribuire in forme diverse ad azioni, iniziative e progetti in favore delle popolazioni povere dei Paesi in via di sviluppo. 7. Creare e gestire ogni tipo di attività e strutture che facilitino la realizzazione degli obiettivi di Caritas Ticino.

AssociazioneRottami smaltimento e riciclaggio
Caritas Ticino

Caritas Ticino

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Caritas Ticino è una Associazione ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica , con il mandato di affrontare il tema della povertà nelle sue forme storiche, con gli strumenti che di volta in volta ritiene più opportuni ad affrontarlo. Suo obiettivo fondamentale è la promozione di una società solidale , in cui i singoli, le famiglie, le comunità, possano essere gli attori di questo processo. Tale obiettivo si è articolato, in risposta ai bisogni emergenti, manifestandosi in concreti servizi, progetti e informazioni . Caritas Ticino, nata nel 1942 con una caratteristica di autonomia e di appartenenza diocesana, è cresciuta nel corso di questi 70 anni, sviluppando strategie proprie in relazione al territorio, ai cambiamenti strutturali della società, ma soprattutto alla visione dettata dalla filosofia statutaria che implica un'adesione al Magistero ecclesiale, la sua attualizzazione nell' esercizio della pastorale della Carità adeguata alle esigenze della diocesi e nel servizio evangelico agli "Ultimi", in obbedienza alle indicazioni del Vescovo. (vedi: Un po' di Storia) In queste pagine, oltre a capire cosa è Caritas Ticino, presentiamo le attività e i servizi con i quali Caritas Ticino risponde, oggi, alle nuove povertà, sempre fedele al suo mandato e consapevole che "l'uomo è più grande del suo bisogno " come ci ricordava dieci anni fa il Vescovo Eugenio in occasione del cinquantesimo di Caritas Ticino. " Qualunque dovesse essere la natura e il settore dei suoi interventi in campo sociale, la Caritas è chiamata, con urgenza sempre più grande, ad esprimere nella società due valori specifici del cristianesimo, la cui rilevanza sociale non è misurabile con criteri puramente razionali. Il primo è la gratuità verso l'uomo in difficoltà, poiché è stata gratuita anche la redenzione offertaci da Cristo. Il secondo è quello dell'eccedenza, poiché eccedente è l'amore di Cristo verso di noi. La carità non ha come misura il bisogno dell'altro, ma la ricchezza dell'amore di Dio . È infatti limitante guardare all'uomo e valutarlo a partire dal suo bisogno, poiché l'uomo è di più del suo bisogno" . (vedi: Eugenio Corecco in "Diocesi di Lugano e Carità: dalla storia uno sguardo al futuro" pag. 206) In particolare (dagli statuti art. 3) Caritas Ticino si impegna: 1. Informare e sensibilizzare l'opinione pubblica presentando, con ogni mezzo di comunicazione sociale, i fondamenti evangelici della diaconia, della carità e della dimensione sociale della fede. 2. Realizzare, in collaborazione con enti e organizzazioni diversi, studi, ricerche sulle diverse forme di povertà, di emarginazione e di bisogno. 3. Istituire e gestire un servizio sociale polivalente per assicurare, in collaborazione con gli Enti Assistenziali pubblici e privati e particolarmente con gli enti cattolici, l'assistenza morale e materiale ai bisogni del Ticino ed anche altrove, senza distinzione alcuna, in ogni forma richiesta dalla necessità e limitatamente alle proprie disponibilità. 4. Collaborare al coordinamento delle iniziative e delle opere assistenziali di ispirazione cristiana soggetta alla responsabilità della diocesi. 5. Promuovere il volontariato sociale, la formazione professionale, morale e spirituale degli operatori sociali e di ispirazione cristiana impegnati nei servizi sociali e nella pastorale. 6. Contribuire in forme diverse ad azioni, iniziative e progetti in favore delle popolazioni povere dei Paesi in via di sviluppo. 7. Creare e gestire ogni tipo di attività e strutture che facilitino la realizzazione degli obiettivi di Caritas Ticino.

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NS

Nassa SA

Via Nassa 21, 6900 Lugano
Farmacia
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Castel S. Pietro

Valutazione 4,5 di 5 stelle su 2 valutazioni

Castel S. Pietro

Via alla Chiesa 10, 6874 Castel San Pietro
Cultura

Come già brevemente accennato nella pagina di Presentazione e dei cenni storici , il nostro Comune deve il suo nome al castello (Castellum Sancti Petri) che fu eretto attorno al 1100 D.C. e che fu distrutto agli inizi del 1500 D.C. durante la guerra tra i Confederati e Milano. Questo castello si erigeva a strapiombo sul fiume Breggia. Nelle immediate vicinanze delle mura del castello, nel 1343 fu costruita una chiesa, l’attuale Chiesa di San Pietro (più conosciuta con il nome di “Chiesa Rossa”). Questa chiesa, con i suoi dipinti murali, si colloca tra i beni nazionali protetti. La Chiesa Rossa non è però il solo edificio religioso presente sul nostro territorio. La Chiesa Parrocchiale (Chiesa di sant’Eusebio) per esempio, con il suo immenso patrimonio artistico, è una delle chiese più belle di tutta la nostra regione e una testimonianza viva di quell’emigrazione di artisti locali (i Bernasconi, i Carabelli, i Fontana, i Magni, i Pozzi e altri ancora) che attorno al 1600 D.C. emigrarono all’estero in cerca di fortuna, soprattutto in Italia e in Germania. Quando ritornavano in patria, sovente durante la stagione invernale, si dedicavano con passione e verve alla decorazione dell’interno della chiesa. Un patrimonio artistico d’indubbio valore. Ma tutto il nostro territorio comunale, dal centro paese, alle singole frazioni e anche i singoli paesini della sponda destra della Valle di Muggio, è ricco di chiese, oratori e cappelle. Luoghi di culto che rendono bene l’idea di quanto la fede fosse una componente importante e ben radicata nella popolazione. Le opere che oggi vediamo ed ammiriamo in questi luoghi, ne sono viva testimonianza per la nostra generazione e per quelle future. Ma Castel San Pietro e il suo splendido e variegato territorio, che si estende dal Parco delle Gole della Breggia sino alla vetta del Monte Generoso, offre al visitatore anche un’innumerevole quantità di itinerari e passeggiate culturali/paesaggistiche al di fuori dai luoghi di culto. Ogni angolo, dal più vicino al centro paese al più discosto, nasconde in sé una storia di cultura o semplicemente storie di gente del passato che tra mille fatiche hanno modellato e lasciato a noi questo splendido territorio. A volte risulta veramente difficile scindere tra storia, cultura e tradizione. A testimonianza di tutto ciò basta dire che parecchi libri sono stati scritti sul nostro Comune, sul suo territorio, la sua gente e le sue tradizioni. Il tempo che ... ” un tempo correva lento ”, era foriero e ci aiutava a soffermarci e ad apprezzare le bellezze culturali e paesaggistiche che ci circondano. Oggigiorno egli “ corre più veloce … troppo veloce” e purtroppo questo non aiuta a soffermarci quanto invece si dovrebbe (o vorremmo). L’invito che vi facciamo è dunque quello di “prendervi del tempo” per tuffarvi nel nostro territorio ed ammirarne ed apprezzarne tutte le sue peculiarità.

Municipio
Castel S. Pietro

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Cultura

Come già brevemente accennato nella pagina di Presentazione e dei cenni storici , il nostro Comune deve il suo nome al castello (Castellum Sancti Petri) che fu eretto attorno al 1100 D.C. e che fu distrutto agli inizi del 1500 D.C. durante la guerra tra i Confederati e Milano. Questo castello si erigeva a strapiombo sul fiume Breggia. Nelle immediate vicinanze delle mura del castello, nel 1343 fu costruita una chiesa, l’attuale Chiesa di San Pietro (più conosciuta con il nome di “Chiesa Rossa”). Questa chiesa, con i suoi dipinti murali, si colloca tra i beni nazionali protetti. La Chiesa Rossa non è però il solo edificio religioso presente sul nostro territorio. La Chiesa Parrocchiale (Chiesa di sant’Eusebio) per esempio, con il suo immenso patrimonio artistico, è una delle chiese più belle di tutta la nostra regione e una testimonianza viva di quell’emigrazione di artisti locali (i Bernasconi, i Carabelli, i Fontana, i Magni, i Pozzi e altri ancora) che attorno al 1600 D.C. emigrarono all’estero in cerca di fortuna, soprattutto in Italia e in Germania. Quando ritornavano in patria, sovente durante la stagione invernale, si dedicavano con passione e verve alla decorazione dell’interno della chiesa. Un patrimonio artistico d’indubbio valore. Ma tutto il nostro territorio comunale, dal centro paese, alle singole frazioni e anche i singoli paesini della sponda destra della Valle di Muggio, è ricco di chiese, oratori e cappelle. Luoghi di culto che rendono bene l’idea di quanto la fede fosse una componente importante e ben radicata nella popolazione. Le opere che oggi vediamo ed ammiriamo in questi luoghi, ne sono viva testimonianza per la nostra generazione e per quelle future. Ma Castel San Pietro e il suo splendido e variegato territorio, che si estende dal Parco delle Gole della Breggia sino alla vetta del Monte Generoso, offre al visitatore anche un’innumerevole quantità di itinerari e passeggiate culturali/paesaggistiche al di fuori dai luoghi di culto. Ogni angolo, dal più vicino al centro paese al più discosto, nasconde in sé una storia di cultura o semplicemente storie di gente del passato che tra mille fatiche hanno modellato e lasciato a noi questo splendido territorio. A volte risulta veramente difficile scindere tra storia, cultura e tradizione. A testimonianza di tutto ciò basta dire che parecchi libri sono stati scritti sul nostro Comune, sul suo territorio, la sua gente e le sue tradizioni. Il tempo che ... ” un tempo correva lento ”, era foriero e ci aiutava a soffermarci e ad apprezzare le bellezze culturali e paesaggistiche che ci circondano. Oggigiorno egli “ corre più veloce … troppo veloce” e purtroppo questo non aiuta a soffermarci quanto invece si dovrebbe (o vorremmo). L’invito che vi facciamo è dunque quello di “prendervi del tempo” per tuffarvi nel nostro territorio ed ammirarne ed apprezzarne tutte le sue peculiarità.

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 Aperto fino a mezzanotte
A

Alpino

6637 Sonogno
Ristorante
* Nessun materiale pubblicitario

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Comune di Blenio

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Comune di Blenio

Via Chiesa San Martino 1, 6718 Olivone
DESCRIZIONE

Il Comune di Blenio è nato il 22 ottobre 2006 con le elezioni del Municipio e del Consiglio Comunale dopo che l'aggregazione dei 5 Comuni di Aquila, Campo Blenio, Ghirone, Olivone e Torre è stata decretata dal Gran Consiglio in data 25 gennaio 2005. Nome del comune Blenio (6718 Olivone) Cantone Ticino Distretto Blenio Circolo Olivone Quartieri Torre (frazioni: Grumo) Aquila (frazioni: Dangio, Grumarone, Degro, Cresedo, Ponto Aquilesco, Pinaderio) Olivone (frazioni: Sallo, Solario, Chiesa, Marzano, Lavorceno, Scona, Sommascona;) Ghirone (frazioni: Aquilesco, Baselga, Cozzera) Campo Blenio Superficie 22'215 ettari Superficie edificabile 606 ettari (3%) Altitudine da 591 s/m Grumo-Torre a 3402 s/m Cima dell'Adula Popolazione ca. 1800 al 01.01.2017 Confini territoriali Comuni Valle di Blenio: Acquarossa, Malvaglia Comuni Valle Leventina: Calpiogna, Campello, Faido, Osco, Mairengo, Quinto Comuni Canton Grigioni: Hinterrein, Medel (Lucmagn), Vals, Vrin Lo stemma del Comune è di sfondo rosso, rappresenta al centro il fiume di colore blu, elemento presente in tutti i cinque ex Comuni, e ai lati cinque cerchi di colore giallo che fungono da simbolo dei Comuni aggregati nel 2006. Dati statistici www.ti.ch/dfe/ustat/dati_comuni SEGRETARIO COMUNALE Il Segretario comunale è responsabile della Cancelleria e dell'Amministrazione generale: dirige, sorveglia, coordina i lavori amministrativi che gli competono per legge, secondo il Regolamento comunale o su richiesta del Municipio o del Sindaco. È Segretario e protocollista delle sedute degli Organi Esecutivi e Legislativi. A lui ci si rivolge per tutte le questioni inerenti i rapporti tra cittadino ed autorità comunale

ComuneMunicipioCancelleria comunaleScuola pubblica
Comune di Blenio

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Via Chiesa San Martino 1, 6718 Olivone
ComuneMunicipioCancelleria comunaleScuola pubblica
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Il Comune di Blenio è nato il 22 ottobre 2006 con le elezioni del Municipio e del Consiglio Comunale dopo che l'aggregazione dei 5 Comuni di Aquila, Campo Blenio, Ghirone, Olivone e Torre è stata decretata dal Gran Consiglio in data 25 gennaio 2005. Nome del comune Blenio (6718 Olivone) Cantone Ticino Distretto Blenio Circolo Olivone Quartieri Torre (frazioni: Grumo) Aquila (frazioni: Dangio, Grumarone, Degro, Cresedo, Ponto Aquilesco, Pinaderio) Olivone (frazioni: Sallo, Solario, Chiesa, Marzano, Lavorceno, Scona, Sommascona;) Ghirone (frazioni: Aquilesco, Baselga, Cozzera) Campo Blenio Superficie 22'215 ettari Superficie edificabile 606 ettari (3%) Altitudine da 591 s/m Grumo-Torre a 3402 s/m Cima dell'Adula Popolazione ca. 1800 al 01.01.2017 Confini territoriali Comuni Valle di Blenio: Acquarossa, Malvaglia Comuni Valle Leventina: Calpiogna, Campello, Faido, Osco, Mairengo, Quinto Comuni Canton Grigioni: Hinterrein, Medel (Lucmagn), Vals, Vrin Lo stemma del Comune è di sfondo rosso, rappresenta al centro il fiume di colore blu, elemento presente in tutti i cinque ex Comuni, e ai lati cinque cerchi di colore giallo che fungono da simbolo dei Comuni aggregati nel 2006. Dati statistici www.ti.ch/dfe/ustat/dati_comuni SEGRETARIO COMUNALE Il Segretario comunale è responsabile della Cancelleria e dell'Amministrazione generale: dirige, sorveglia, coordina i lavori amministrativi che gli competono per legge, secondo il Regolamento comunale o su richiesta del Municipio o del Sindaco. È Segretario e protocollista delle sedute degli Organi Esecutivi e Legislativi. A lui ci si rivolge per tutte le questioni inerenti i rapporti tra cittadino ed autorità comunale

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Via alle Gerre 30, 6512 Giubiasco

Caritas Ticino è una Associazione ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica , con il mandato di affrontare il tema della povertà nelle sue forme storiche, con gli strumenti che di volta in volta ritiene più opportuni ad affrontarlo. Suo obiettivo fondamentale è la promozione di una società solidale , in cui i singoli, le famiglie, le comunità, possano essere gli attori di questo processo. Tale obiettivo si è articolato, in risposta ai bisogni emergenti, manifestandosi in concreti servizi, progetti e informazioni . Caritas Ticino, nata nel 1942 con una caratteristica di autonomia e di appartenenza diocesana, è cresciuta nel corso di questi 70 anni, sviluppando strategie proprie in relazione al territorio, ai cambiamenti strutturali della società, ma soprattutto alla visione dettata dalla filosofia statutaria che implica un'adesione al Magistero ecclesiale, la sua attualizzazione nell' esercizio della pastorale della Carità adeguata alle esigenze della diocesi e nel servizio evangelico agli "Ultimi", in obbedienza alle indicazioni del Vescovo. (vedi: Un po' di Storia) In queste pagine, oltre a capire cosa è Caritas Ticino, presentiamo le attività e i servizi con i quali Caritas Ticino risponde, oggi, alle nuove povertà, sempre fedele al suo mandato e consapevole che "l'uomo è più grande del suo bisogno " come ci ricordava dieci anni fa il Vescovo Eugenio in occasione del cinquantesimo di Caritas Ticino. " Qualunque dovesse essere la natura e il settore dei suoi interventi in campo sociale, la Caritas è chiamata, con urgenza sempre più grande, ad esprimere nella società due valori specifici del cristianesimo, la cui rilevanza sociale non è misurabile con criteri puramente razionali. Il primo è la gratuità verso l'uomo in difficoltà, poiché è stata gratuita anche la redenzione offertaci da Cristo. Il secondo è quello dell'eccedenza, poiché eccedente è l'amore di Cristo verso di noi. La carità non ha come misura il bisogno dell'altro, ma la ricchezza dell'amore di Dio . È infatti limitante guardare all'uomo e valutarlo a partire dal suo bisogno, poiché l'uomo è di più del suo bisogno" . (vedi: Eugenio Corecco in "Diocesi di Lugano e Carità: dalla storia uno sguardo al futuro" pag. 206) In particolare (dagli statuti art. 3) Caritas Ticino si impegna: 1. Informare e sensibilizzare l'opinione pubblica presentando, con ogni mezzo di comunicazione sociale, i fondamenti evangelici della diaconia, della carità e della dimensione sociale della fede. 2. Realizzare, in collaborazione con enti e organizzazioni diversi, studi, ricerche sulle diverse forme di povertà, di emarginazione e di bisogno. 3. Istituire e gestire un servizio sociale polivalente per assicurare, in collaborazione con gli Enti Assistenziali pubblici e privati e particolarmente con gli enti cattolici, l'assistenza morale e materiale ai bisogni del Ticino ed anche altrove, senza distinzione alcuna, in ogni forma richiesta dalla necessità e limitatamente alle proprie disponibilità. 4. Collaborare al coordinamento delle iniziative e delle opere assistenziali di ispirazione cristiana soggetta alla responsabilità della diocesi. 5. Promuovere il volontariato sociale, la formazione professionale, morale e spirituale degli operatori sociali e di ispirazione cristiana impegnati nei servizi sociali e nella pastorale. 6. Contribuire in forme diverse ad azioni, iniziative e progetti in favore delle popolazioni povere dei Paesi in via di sviluppo. 7. Creare e gestire ogni tipo di attività e strutture che facilitino la realizzazione degli obiettivi di Caritas Ticino.

AssociazioneRottami smaltimento e riciclaggio
Caritas Ticino

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Caritas Ticino è una Associazione ispirata ai principi della dottrina sociale della Chiesa cattolica , con il mandato di affrontare il tema della povertà nelle sue forme storiche, con gli strumenti che di volta in volta ritiene più opportuni ad affrontarlo. Suo obiettivo fondamentale è la promozione di una società solidale , in cui i singoli, le famiglie, le comunità, possano essere gli attori di questo processo. Tale obiettivo si è articolato, in risposta ai bisogni emergenti, manifestandosi in concreti servizi, progetti e informazioni . Caritas Ticino, nata nel 1942 con una caratteristica di autonomia e di appartenenza diocesana, è cresciuta nel corso di questi 70 anni, sviluppando strategie proprie in relazione al territorio, ai cambiamenti strutturali della società, ma soprattutto alla visione dettata dalla filosofia statutaria che implica un'adesione al Magistero ecclesiale, la sua attualizzazione nell' esercizio della pastorale della Carità adeguata alle esigenze della diocesi e nel servizio evangelico agli "Ultimi", in obbedienza alle indicazioni del Vescovo. (vedi: Un po' di Storia) In queste pagine, oltre a capire cosa è Caritas Ticino, presentiamo le attività e i servizi con i quali Caritas Ticino risponde, oggi, alle nuove povertà, sempre fedele al suo mandato e consapevole che "l'uomo è più grande del suo bisogno " come ci ricordava dieci anni fa il Vescovo Eugenio in occasione del cinquantesimo di Caritas Ticino. " Qualunque dovesse essere la natura e il settore dei suoi interventi in campo sociale, la Caritas è chiamata, con urgenza sempre più grande, ad esprimere nella società due valori specifici del cristianesimo, la cui rilevanza sociale non è misurabile con criteri puramente razionali. Il primo è la gratuità verso l'uomo in difficoltà, poiché è stata gratuita anche la redenzione offertaci da Cristo. Il secondo è quello dell'eccedenza, poiché eccedente è l'amore di Cristo verso di noi. La carità non ha come misura il bisogno dell'altro, ma la ricchezza dell'amore di Dio . È infatti limitante guardare all'uomo e valutarlo a partire dal suo bisogno, poiché l'uomo è di più del suo bisogno" . (vedi: Eugenio Corecco in "Diocesi di Lugano e Carità: dalla storia uno sguardo al futuro" pag. 206) In particolare (dagli statuti art. 3) Caritas Ticino si impegna: 1. Informare e sensibilizzare l'opinione pubblica presentando, con ogni mezzo di comunicazione sociale, i fondamenti evangelici della diaconia, della carità e della dimensione sociale della fede. 2. Realizzare, in collaborazione con enti e organizzazioni diversi, studi, ricerche sulle diverse forme di povertà, di emarginazione e di bisogno. 3. Istituire e gestire un servizio sociale polivalente per assicurare, in collaborazione con gli Enti Assistenziali pubblici e privati e particolarmente con gli enti cattolici, l'assistenza morale e materiale ai bisogni del Ticino ed anche altrove, senza distinzione alcuna, in ogni forma richiesta dalla necessità e limitatamente alle proprie disponibilità. 4. Collaborare al coordinamento delle iniziative e delle opere assistenziali di ispirazione cristiana soggetta alla responsabilità della diocesi. 5. Promuovere il volontariato sociale, la formazione professionale, morale e spirituale degli operatori sociali e di ispirazione cristiana impegnati nei servizi sociali e nella pastorale. 6. Contribuire in forme diverse ad azioni, iniziative e progetti in favore delle popolazioni povere dei Paesi in via di sviluppo. 7. Creare e gestire ogni tipo di attività e strutture che facilitino la realizzazione degli obiettivi di Caritas Ticino.

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Via alla Chiesa 10, 6874 Castel San Pietro
Cultura

Come già brevemente accennato nella pagina di Presentazione e dei cenni storici , il nostro Comune deve il suo nome al castello (Castellum Sancti Petri) che fu eretto attorno al 1100 D.C. e che fu distrutto agli inizi del 1500 D.C. durante la guerra tra i Confederati e Milano. Questo castello si erigeva a strapiombo sul fiume Breggia. Nelle immediate vicinanze delle mura del castello, nel 1343 fu costruita una chiesa, l’attuale Chiesa di San Pietro (più conosciuta con il nome di “Chiesa Rossa”). Questa chiesa, con i suoi dipinti murali, si colloca tra i beni nazionali protetti. La Chiesa Rossa non è però il solo edificio religioso presente sul nostro territorio. La Chiesa Parrocchiale (Chiesa di sant’Eusebio) per esempio, con il suo immenso patrimonio artistico, è una delle chiese più belle di tutta la nostra regione e una testimonianza viva di quell’emigrazione di artisti locali (i Bernasconi, i Carabelli, i Fontana, i Magni, i Pozzi e altri ancora) che attorno al 1600 D.C. emigrarono all’estero in cerca di fortuna, soprattutto in Italia e in Germania. Quando ritornavano in patria, sovente durante la stagione invernale, si dedicavano con passione e verve alla decorazione dell’interno della chiesa. Un patrimonio artistico d’indubbio valore. Ma tutto il nostro territorio comunale, dal centro paese, alle singole frazioni e anche i singoli paesini della sponda destra della Valle di Muggio, è ricco di chiese, oratori e cappelle. Luoghi di culto che rendono bene l’idea di quanto la fede fosse una componente importante e ben radicata nella popolazione. Le opere che oggi vediamo ed ammiriamo in questi luoghi, ne sono viva testimonianza per la nostra generazione e per quelle future. Ma Castel San Pietro e il suo splendido e variegato territorio, che si estende dal Parco delle Gole della Breggia sino alla vetta del Monte Generoso, offre al visitatore anche un’innumerevole quantità di itinerari e passeggiate culturali/paesaggistiche al di fuori dai luoghi di culto. Ogni angolo, dal più vicino al centro paese al più discosto, nasconde in sé una storia di cultura o semplicemente storie di gente del passato che tra mille fatiche hanno modellato e lasciato a noi questo splendido territorio. A volte risulta veramente difficile scindere tra storia, cultura e tradizione. A testimonianza di tutto ciò basta dire che parecchi libri sono stati scritti sul nostro Comune, sul suo territorio, la sua gente e le sue tradizioni. Il tempo che ... ” un tempo correva lento ”, era foriero e ci aiutava a soffermarci e ad apprezzare le bellezze culturali e paesaggistiche che ci circondano. Oggigiorno egli “ corre più veloce … troppo veloce” e purtroppo questo non aiuta a soffermarci quanto invece si dovrebbe (o vorremmo). L’invito che vi facciamo è dunque quello di “prendervi del tempo” per tuffarvi nel nostro territorio ed ammirarne ed apprezzarne tutte le sue peculiarità.

Municipio
Castel S. Pietro

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Via alla Chiesa 10, 6874 Castel San Pietro
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Come già brevemente accennato nella pagina di Presentazione e dei cenni storici , il nostro Comune deve il suo nome al castello (Castellum Sancti Petri) che fu eretto attorno al 1100 D.C. e che fu distrutto agli inizi del 1500 D.C. durante la guerra tra i Confederati e Milano. Questo castello si erigeva a strapiombo sul fiume Breggia. Nelle immediate vicinanze delle mura del castello, nel 1343 fu costruita una chiesa, l’attuale Chiesa di San Pietro (più conosciuta con il nome di “Chiesa Rossa”). Questa chiesa, con i suoi dipinti murali, si colloca tra i beni nazionali protetti. La Chiesa Rossa non è però il solo edificio religioso presente sul nostro territorio. La Chiesa Parrocchiale (Chiesa di sant’Eusebio) per esempio, con il suo immenso patrimonio artistico, è una delle chiese più belle di tutta la nostra regione e una testimonianza viva di quell’emigrazione di artisti locali (i Bernasconi, i Carabelli, i Fontana, i Magni, i Pozzi e altri ancora) che attorno al 1600 D.C. emigrarono all’estero in cerca di fortuna, soprattutto in Italia e in Germania. Quando ritornavano in patria, sovente durante la stagione invernale, si dedicavano con passione e verve alla decorazione dell’interno della chiesa. Un patrimonio artistico d’indubbio valore. Ma tutto il nostro territorio comunale, dal centro paese, alle singole frazioni e anche i singoli paesini della sponda destra della Valle di Muggio, è ricco di chiese, oratori e cappelle. Luoghi di culto che rendono bene l’idea di quanto la fede fosse una componente importante e ben radicata nella popolazione. Le opere che oggi vediamo ed ammiriamo in questi luoghi, ne sono viva testimonianza per la nostra generazione e per quelle future. Ma Castel San Pietro e il suo splendido e variegato territorio, che si estende dal Parco delle Gole della Breggia sino alla vetta del Monte Generoso, offre al visitatore anche un’innumerevole quantità di itinerari e passeggiate culturali/paesaggistiche al di fuori dai luoghi di culto. Ogni angolo, dal più vicino al centro paese al più discosto, nasconde in sé una storia di cultura o semplicemente storie di gente del passato che tra mille fatiche hanno modellato e lasciato a noi questo splendido territorio. A volte risulta veramente difficile scindere tra storia, cultura e tradizione. A testimonianza di tutto ciò basta dire che parecchi libri sono stati scritti sul nostro Comune, sul suo territorio, la sua gente e le sue tradizioni. Il tempo che ... ” un tempo correva lento ”, era foriero e ci aiutava a soffermarci e ad apprezzare le bellezze culturali e paesaggistiche che ci circondano. Oggigiorno egli “ corre più veloce … troppo veloce” e purtroppo questo non aiuta a soffermarci quanto invece si dovrebbe (o vorremmo). L’invito che vi facciamo è dunque quello di “prendervi del tempo” per tuffarvi nel nostro territorio ed ammirarne ed apprezzarne tutte le sue peculiarità.

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 Chiuso fino a domani alle 08:30
 Aperto fino a mezzanotte
A

Alpino

6637 Sonogno
Ristorante
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