Navigazione rapida
  1. Pagina iniziale
  2. Aprire il menu
  3. Contenuto della pagina
  4. Ricerca
  5. Piè di pagina
  • Nessuna voce pertinente

Trasporti a Cadenazzo

: 162 Iscrizioni
 Aperto fino a 12:00 PM
Kristal SA

Valutazione 5 di 5 stelle su 2 valutazioni

Kristal SA

Via San Gottardo 118A, 6648 Minusio
KRISTAL SA

La Kristal SA è una società nata nel 2010 specializzata nello sviluppo dei progetti di medie e grandi dimensioni. Nelle competenze della società ci sono anche le attività di project manager, consulenze tecniche legate alla preparazione delle fasi di progetto, partendo dall’analisi della fattibilità dell’operazione, alla preparazione dell’incarto per il finanziamento così come seguire la parte formale del progetto con la preparazione dei rogiti e la visione della contrattualistica necessaria fra i vari attori dell’operazione. L’allestimento dei bandi di concorso necessari al promotore per la delibera del General Contractor, cosi come quella fra Impresa Generale e subappaltanti. La società di regola opera come General Contractor con il promotore sia su suolo Svizzero che all’estero. I grandi progetti eseguiti sono stati diversi a partire dal 2014 dove si è cimentata in operazioni di medio grande dimensioni per importi da 2.5 mio fino a 20 mio per commessa. La professionalità e la struttura della società hanno portato degli ottimi risultati sia per quanto attiene la tecnica costruttiva che la gestione finanziaria dell’operazione stessa. Oltre ai lavori citati la società si occupa, per quanto concerne i beni della proprietà, della gestione e ricerca degli inquilini sia per quanto attiene gli immobili situati in Europa (Cap D'ail) che per l’appartamento di Dubai (Medio Oriente) dove si occupa della gestione d'affitto temporaneo durante la presenza di Expo 2020 da adibire prevalentemente a persone Svizzere che vorrebbero recarsi a Dubai per l’esposizione mondiale, garantiti da una professionalità e competenza di una società Svizzera.

Agenzia immobiliareImmobiliMediatoriAffitto
Kristal SA

Kristal SA

Via San Gottardo 118A, 6648 Minusio
Agenzia immobiliareImmobiliMediatoriAffitto
KRISTAL SA

La Kristal SA è una società nata nel 2010 specializzata nello sviluppo dei progetti di medie e grandi dimensioni. Nelle competenze della società ci sono anche le attività di project manager, consulenze tecniche legate alla preparazione delle fasi di progetto, partendo dall’analisi della fattibilità dell’operazione, alla preparazione dell’incarto per il finanziamento così come seguire la parte formale del progetto con la preparazione dei rogiti e la visione della contrattualistica necessaria fra i vari attori dell’operazione. L’allestimento dei bandi di concorso necessari al promotore per la delibera del General Contractor, cosi come quella fra Impresa Generale e subappaltanti. La società di regola opera come General Contractor con il promotore sia su suolo Svizzero che all’estero. I grandi progetti eseguiti sono stati diversi a partire dal 2014 dove si è cimentata in operazioni di medio grande dimensioni per importi da 2.5 mio fino a 20 mio per commessa. La professionalità e la struttura della società hanno portato degli ottimi risultati sia per quanto attiene la tecnica costruttiva che la gestione finanziaria dell’operazione stessa. Oltre ai lavori citati la società si occupa, per quanto concerne i beni della proprietà, della gestione e ricerca degli inquilini sia per quanto attiene gli immobili situati in Europa (Cap D'ail) che per l’appartamento di Dubai (Medio Oriente) dove si occupa della gestione d'affitto temporaneo durante la presenza di Expo 2020 da adibire prevalentemente a persone Svizzere che vorrebbero recarsi a Dubai per l’esposizione mondiale, garantiti da una professionalità e competenza di una società Svizzera.

Valutazione 5 di 5 stelle su 2 valutazioni

 Aperto fino a 12:00 PM
 Aperto fino a 11:30 AM
Municipio di Lamone

Valutazione 5 di 5 stelle su una valutazione

Municipio di Lamone

Via al Casello 3, 6814 Lamone
IL COMUNE

Lamone è di origine molto antica ed è diviso in tre parti distinte: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. È situato ai piedi del colle di San Zeno, le cui falde formano a meridione un anfiteatro naturale. Da alcuni anni esiste un "Sentiero naturalistico": questa via, che in parte utilizza una vecchissima mulattiera caduta in disuso, si congiunge in prossimità della cima con un sentiero che sale da Origlio, e lungo il percorso si trovano cartelli indicatori che informano sulla particolare vegetazione del luogo. La parte nuova del paese è invece situata sulla pianura che si estende a meridione della chiesa. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria, e in questa frazione passa la strada principale. Profilo storico “Lamone con l’Ostarietta, il principale villaggio, sebbene per la natura della situazione non sia capoluogo del circolo di Vezia (distretto di Lugano). La via postale rade i lembi della campagna di Lamone; ma il paese trovasi collocato a qualche distanza, alla falda di un monte che, riparandolo da’ freddi venti, gli permette di produr vini di buona riputazione. Il suo smembramento dalla parrocchia di Lugano rimonta agli anni 1580-90. Sul monte ha l’eremitaggio di San Zenone con prospetto sul val d’Agno e su quel di Lugano...” Così Stefano Franscini parla di Lamone nella sua opera “La Svizzera Italiana” edita nel 1840. Per poter meglio illustrarare il nostro comune si è attinto a quella ricchissima fonte che è la monografia storica su Lamone, scritta dal Canonico Giovanni Sarinelli (1885-1967). Le origini Lamone, nei documenti antichi (prima dell’anno 1000) è chiamato Namonne. Nel 1300 è detto Lemonno o Lemonne e in qualche caso Lamonno. Già verso il 1400 si parla però di Lemone e di Alamone, denominazioni che si avvicinano maggiormente al nome attuale di Lamone. Non è facile risolvere etimologicamente l’origine e il significato del nome di Lamone. Sarinelli afferma che probabilmente esso deriva da un antico personaggio proveniente da un villaggio italiano che ha il medesimo nome del nostro (Lamon in provincia di Belluno). Se invece consideriamo il termine più antico con II quale è definito il villaggio e cioè “Namonne, lo stesso ci può portare a riflettere sul vocabolo Iatino “nemus” che significa “bosco ricco di pascolo”. Non è da escludere infatti che il territorio dove sorse il paese di Lamone in origine fosse un luogo dedito in modo preponderante alla pastorizia. Quali fatti siano accaduti e come il villaggio si sia sviluppato, non è facile da accertare. Sappiamo poco o nulla del Ticino nell’epoca delle invasioni barbariche e dell’influsso che esse lasciarono nella popolazione. Esistono tracce archeologiche dei Longobardi nel secolo VII. Essi negli anni 568-572 conquistarono la pianura Padana e successivamente si spinsero nelle valli alpine dove, verso il 590 si scontrarono con i Franchi a Ponte Tresa. Alcuni signori longobardi possedevano beni nel Sottoceneri: tra questi possiamo annoverare un certo Totone da Campione, i cui possedimenti erano molto estesi, da comprendere anche tutte le terre di Lamone. Alla sua morte lasciò tutti i suoi beni (quindi anche le terre lamonesì) al Monastero di Sant’Ambrogio di Milano. Con questa donazione, il monastero del capoluogo lombardo divenne una delle signorie feudali dì più antica data del Sottoceneri di cui si trovarono le maggiori tracce. La giurisdizione del monastero durò fino al 1300. La vita comunitaria antica Le diverse famiglie che si trovavano a vivere l’una accanto all’altra, nella medesima terra, creavano una comunità in cui il godimento dei beni era libero a tutti senza essere proprietari. Infatti non c’era la proprietà privata che escludeva la compartecipazione di altre famiglie. La legna del bosco, la pietra per la casa erano da godersi in comune, cosi pure dicasi per i pascoli per il bestiame, mentre le terre da coltivare, di solito, venivano estratte a sorte; durante una pubblica riunione. Questa forma di autogestione era detta “vicinìa”. Essa aveva i suoi ordinamenti, tra cui citiamo, la nomina del “decano” o “console” (corrispondente all’attuale sindaco), la discussione e I’approvazione di statuti e ordinamenti per la conduzione della comunità, ecc... Le assemblee, dette “vicinanze”, potevano essere di tipo ordinario o straordinario e generalmente si tenevano nella piazza centrale del villaggio o sul sagrato della chiesa. Attività della comunità Lamone era un paese prevalentemente agricolo poiché la gente traeva sostentamento dalla coltivazione della terra e dall’allevamento del bestiame. II numero di quest’ultimo doveva essere molto grande in quanto sappiamo che nel 1392 Lamone era proprietario di due alpi sul Camoghè sopra Isone: questa proprietà venne tenuta fino al 1500 circa. Un altro fatto che denota la massiccia presenza di bestiame sono gli ordinamenti e i decreti comunali per regolare l’uso dei pascoli. Oltre alle già citate attività agricole e d’allevamento, bisogna segnalare l’industria della bachicoltura, molto fiorente a Lamone tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800, protrattasi poi per quasi un secolo. Venivano pure coltivati la canapa e il lino, le cui fibre, dopo essere state opportunamente lavorate, erano trasformate in filo da tessere su telai a mano, per ricavarne dei tessuti. Chi non ricorda le famose tele di lino dei nostri nonni? A titolo di curiosità, segnaliamo il ritrovamento qualche anno fa, durante uno scavo nel nucleo storico, di una grossa pietra lavorata, appartenente ad un torchio a leva o piemontese (strumento molto usato tra il 1500 e il 1800 per la lavorazione dell’uva ed in modo particolare per la preparazione dell’olio di noci). L’agricoltura non era però l’unica attività dei lamonesi. Nel seicento sul nostro territorio erano infatti funzionanti alcune fornaci per la cottura della terracotta. Con l’incremento demografico e la perdita degli alpeggi, parecchi abitanti dovettero cambiare mestiere, diventando muratori, pittori, falegnami, fabbri. Queste attività non sempre davano la garanzia di lavoro in paese e di conseguenza, non restava che una soluzione: l’emigrazione. Il nucleo abitativo Lamone è diviso in tre parti distinti: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. Percorrendo queste vie e osservando attentamente case, muri, porte, inferiate, cancelli, possiamo notare come alcune costruzioni siano state realizzate senza materiali nobili, ma con tanta passione. Molto spesso i realizzatori di queste opere erano persone di umili condizioni che per poter vivere erano costretti ad emigrare. Lontano da casa imparavano il mestiere e poi quando ritornavano dimostravano ciò che avevano imparato, costruendo o abbellendo le loro abitazioni. Il nucleo vecchio, complessivamente ben conservato e protetto da norme speciali volute dal Consiglio comunale una decina di anni fa, rappresenta una testimonianza inconfondibile della civiltà contadina. La parte nuova del paese, situata sulla pianura che si estende a sud del nucleo, è andata via via sviluppandosi a partire dagli anni sessanta, con la costruzione di nuove casette e numerosi palazzi. All’arrivo di nuova popolazione, ha fatto riscontro l’insediamento di molte attività eaconomiche nel settore industriale e terziario. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Infatti vediamo che Schinz nella sua opera “Descrizione della Svizzera Italiana nel settecento” afferma che a Ostarietta esisteva“... una casa isolata con accanto un mulino e una segheria “..., essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria. Vie di comunicazione II nucleo abitativo non era né è mai stato attraversato da strade di transito: ciò non ha però impedito al comune di svilupparsi sempre più. La strada principale, chiamata Regina prima e Cantonale poi, passa ancor oggi nella frazione di Ostarietta. Essa fu ampliata in due tappe: dapprima la tratta Lugano-Ostarietta, realizzata tra il 1806 e il 1808, poi il tracciato Ostarietta-Cadenazzo, realizzato tra il 1808 e il 1811. Questa via era (fino all’apertura dell’autostrada) l’arteria principale di comunicazione tra Lugano e il Monte Ceneri. Nel 1896 su questa strada fu introdotto un servizio passeggeri che collegava i paesi limitrofi con la città di Lugano mediante una diligenza. Nel 1934 la diligenza fu sostituita da un servizio automobilistico (tre corse giornaliere). Inoltre con la costruzione della ferrovia del Gottardo (1882) e dopo una serie di lunghe vicissitudini durate oltre 30 anni, le autorità comunali di Lamone, congiuntamente a quelle di Cadempino, riuscivano ad ottenere un ulteriore servizio per la comunità: la stazione ferroviaria. La chiesa Dedicata a Sant’Andrea, si trova a sud del nucleo storico. L’aspetto attuale è il risultato delle frequenti trasformazioni in parte avvenute nel 1612 e in parte nel 1800. Altri rinnovamenti furono eseguiti nel 1920, mentre negli anni 1976-77 fu restaurato l’interno. Il campanile, posto a sud della chiesa, risale all’epoca romanica (1100): ne sono testimoni le nicchie cieche definite da due o tre archi. Nel 1820 venne ampliato verso nord e rialzato. La facciata della chiesa è neoclassica; eseguita nel 1894 dall’architetto A.Ghezzi, ha come entrata un portico con pilastri d’ordine toscano. L’interno comprende una navata a tre campate, il coro e due cappelle laterali. Le pareti della navata sono sostenute da pilastri d’ordine toscano reggenti un cornicione neoclassico. L’altare maggiore è in stucco, con colonne sovrastate da capitelli di ordine composito; esso è arricchito da una pala del 1600 raffigurante Gesù che invita i due fratelli Andrea e Pietro a seguirlo e da una mensa in marmo di Arzo della metà del secolo XVIII. Nelle cappelle laterali, notevoli sono gli stucchi di Gabriele Cattori di Lamone (artista che decorò l’altare maggiore). In quella di sinistra, dedicata a San Sebastiano, vi è una pala raffigurante il Santo in compagnia della Vergine e di San Rocco. Nella cappella di destra, dedicata alla Madonna del Rosario, l’altare è sovrastato da una nicchia decorata da stucchi e contenente una statua databile verso la fine del 1600. Notevoli sono le tele dei dodici apostoli esposte alle pareti, attribuite al Caresana di Cureglia e realizzate attorno al 1700. Il pavimento, in mosaico veneziano, fu eseguito nel 1858.

MunicipioScuola pubblicaPolizia
Municipio di Lamone

Municipio di Lamone

Via al Casello 3, 6814 Lamone
MunicipioScuola pubblicaPolizia
IL COMUNE

Lamone è di origine molto antica ed è diviso in tre parti distinte: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. È situato ai piedi del colle di San Zeno, le cui falde formano a meridione un anfiteatro naturale. Da alcuni anni esiste un "Sentiero naturalistico": questa via, che in parte utilizza una vecchissima mulattiera caduta in disuso, si congiunge in prossimità della cima con un sentiero che sale da Origlio, e lungo il percorso si trovano cartelli indicatori che informano sulla particolare vegetazione del luogo. La parte nuova del paese è invece situata sulla pianura che si estende a meridione della chiesa. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria, e in questa frazione passa la strada principale. Profilo storico “Lamone con l’Ostarietta, il principale villaggio, sebbene per la natura della situazione non sia capoluogo del circolo di Vezia (distretto di Lugano). La via postale rade i lembi della campagna di Lamone; ma il paese trovasi collocato a qualche distanza, alla falda di un monte che, riparandolo da’ freddi venti, gli permette di produr vini di buona riputazione. Il suo smembramento dalla parrocchia di Lugano rimonta agli anni 1580-90. Sul monte ha l’eremitaggio di San Zenone con prospetto sul val d’Agno e su quel di Lugano...” Così Stefano Franscini parla di Lamone nella sua opera “La Svizzera Italiana” edita nel 1840. Per poter meglio illustrarare il nostro comune si è attinto a quella ricchissima fonte che è la monografia storica su Lamone, scritta dal Canonico Giovanni Sarinelli (1885-1967). Le origini Lamone, nei documenti antichi (prima dell’anno 1000) è chiamato Namonne. Nel 1300 è detto Lemonno o Lemonne e in qualche caso Lamonno. Già verso il 1400 si parla però di Lemone e di Alamone, denominazioni che si avvicinano maggiormente al nome attuale di Lamone. Non è facile risolvere etimologicamente l’origine e il significato del nome di Lamone. Sarinelli afferma che probabilmente esso deriva da un antico personaggio proveniente da un villaggio italiano che ha il medesimo nome del nostro (Lamon in provincia di Belluno). Se invece consideriamo il termine più antico con II quale è definito il villaggio e cioè “Namonne, lo stesso ci può portare a riflettere sul vocabolo Iatino “nemus” che significa “bosco ricco di pascolo”. Non è da escludere infatti che il territorio dove sorse il paese di Lamone in origine fosse un luogo dedito in modo preponderante alla pastorizia. Quali fatti siano accaduti e come il villaggio si sia sviluppato, non è facile da accertare. Sappiamo poco o nulla del Ticino nell’epoca delle invasioni barbariche e dell’influsso che esse lasciarono nella popolazione. Esistono tracce archeologiche dei Longobardi nel secolo VII. Essi negli anni 568-572 conquistarono la pianura Padana e successivamente si spinsero nelle valli alpine dove, verso il 590 si scontrarono con i Franchi a Ponte Tresa. Alcuni signori longobardi possedevano beni nel Sottoceneri: tra questi possiamo annoverare un certo Totone da Campione, i cui possedimenti erano molto estesi, da comprendere anche tutte le terre di Lamone. Alla sua morte lasciò tutti i suoi beni (quindi anche le terre lamonesì) al Monastero di Sant’Ambrogio di Milano. Con questa donazione, il monastero del capoluogo lombardo divenne una delle signorie feudali dì più antica data del Sottoceneri di cui si trovarono le maggiori tracce. La giurisdizione del monastero durò fino al 1300. La vita comunitaria antica Le diverse famiglie che si trovavano a vivere l’una accanto all’altra, nella medesima terra, creavano una comunità in cui il godimento dei beni era libero a tutti senza essere proprietari. Infatti non c’era la proprietà privata che escludeva la compartecipazione di altre famiglie. La legna del bosco, la pietra per la casa erano da godersi in comune, cosi pure dicasi per i pascoli per il bestiame, mentre le terre da coltivare, di solito, venivano estratte a sorte; durante una pubblica riunione. Questa forma di autogestione era detta “vicinìa”. Essa aveva i suoi ordinamenti, tra cui citiamo, la nomina del “decano” o “console” (corrispondente all’attuale sindaco), la discussione e I’approvazione di statuti e ordinamenti per la conduzione della comunità, ecc... Le assemblee, dette “vicinanze”, potevano essere di tipo ordinario o straordinario e generalmente si tenevano nella piazza centrale del villaggio o sul sagrato della chiesa. Attività della comunità Lamone era un paese prevalentemente agricolo poiché la gente traeva sostentamento dalla coltivazione della terra e dall’allevamento del bestiame. II numero di quest’ultimo doveva essere molto grande in quanto sappiamo che nel 1392 Lamone era proprietario di due alpi sul Camoghè sopra Isone: questa proprietà venne tenuta fino al 1500 circa. Un altro fatto che denota la massiccia presenza di bestiame sono gli ordinamenti e i decreti comunali per regolare l’uso dei pascoli. Oltre alle già citate attività agricole e d’allevamento, bisogna segnalare l’industria della bachicoltura, molto fiorente a Lamone tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800, protrattasi poi per quasi un secolo. Venivano pure coltivati la canapa e il lino, le cui fibre, dopo essere state opportunamente lavorate, erano trasformate in filo da tessere su telai a mano, per ricavarne dei tessuti. Chi non ricorda le famose tele di lino dei nostri nonni? A titolo di curiosità, segnaliamo il ritrovamento qualche anno fa, durante uno scavo nel nucleo storico, di una grossa pietra lavorata, appartenente ad un torchio a leva o piemontese (strumento molto usato tra il 1500 e il 1800 per la lavorazione dell’uva ed in modo particolare per la preparazione dell’olio di noci). L’agricoltura non era però l’unica attività dei lamonesi. Nel seicento sul nostro territorio erano infatti funzionanti alcune fornaci per la cottura della terracotta. Con l’incremento demografico e la perdita degli alpeggi, parecchi abitanti dovettero cambiare mestiere, diventando muratori, pittori, falegnami, fabbri. Queste attività non sempre davano la garanzia di lavoro in paese e di conseguenza, non restava che una soluzione: l’emigrazione. Il nucleo abitativo Lamone è diviso in tre parti distinti: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. Percorrendo queste vie e osservando attentamente case, muri, porte, inferiate, cancelli, possiamo notare come alcune costruzioni siano state realizzate senza materiali nobili, ma con tanta passione. Molto spesso i realizzatori di queste opere erano persone di umili condizioni che per poter vivere erano costretti ad emigrare. Lontano da casa imparavano il mestiere e poi quando ritornavano dimostravano ciò che avevano imparato, costruendo o abbellendo le loro abitazioni. Il nucleo vecchio, complessivamente ben conservato e protetto da norme speciali volute dal Consiglio comunale una decina di anni fa, rappresenta una testimonianza inconfondibile della civiltà contadina. La parte nuova del paese, situata sulla pianura che si estende a sud del nucleo, è andata via via sviluppandosi a partire dagli anni sessanta, con la costruzione di nuove casette e numerosi palazzi. All’arrivo di nuova popolazione, ha fatto riscontro l’insediamento di molte attività eaconomiche nel settore industriale e terziario. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Infatti vediamo che Schinz nella sua opera “Descrizione della Svizzera Italiana nel settecento” afferma che a Ostarietta esisteva“... una casa isolata con accanto un mulino e una segheria “..., essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria. Vie di comunicazione II nucleo abitativo non era né è mai stato attraversato da strade di transito: ciò non ha però impedito al comune di svilupparsi sempre più. La strada principale, chiamata Regina prima e Cantonale poi, passa ancor oggi nella frazione di Ostarietta. Essa fu ampliata in due tappe: dapprima la tratta Lugano-Ostarietta, realizzata tra il 1806 e il 1808, poi il tracciato Ostarietta-Cadenazzo, realizzato tra il 1808 e il 1811. Questa via era (fino all’apertura dell’autostrada) l’arteria principale di comunicazione tra Lugano e il Monte Ceneri. Nel 1896 su questa strada fu introdotto un servizio passeggeri che collegava i paesi limitrofi con la città di Lugano mediante una diligenza. Nel 1934 la diligenza fu sostituita da un servizio automobilistico (tre corse giornaliere). Inoltre con la costruzione della ferrovia del Gottardo (1882) e dopo una serie di lunghe vicissitudini durate oltre 30 anni, le autorità comunali di Lamone, congiuntamente a quelle di Cadempino, riuscivano ad ottenere un ulteriore servizio per la comunità: la stazione ferroviaria. La chiesa Dedicata a Sant’Andrea, si trova a sud del nucleo storico. L’aspetto attuale è il risultato delle frequenti trasformazioni in parte avvenute nel 1612 e in parte nel 1800. Altri rinnovamenti furono eseguiti nel 1920, mentre negli anni 1976-77 fu restaurato l’interno. Il campanile, posto a sud della chiesa, risale all’epoca romanica (1100): ne sono testimoni le nicchie cieche definite da due o tre archi. Nel 1820 venne ampliato verso nord e rialzato. La facciata della chiesa è neoclassica; eseguita nel 1894 dall’architetto A.Ghezzi, ha come entrata un portico con pilastri d’ordine toscano. L’interno comprende una navata a tre campate, il coro e due cappelle laterali. Le pareti della navata sono sostenute da pilastri d’ordine toscano reggenti un cornicione neoclassico. L’altare maggiore è in stucco, con colonne sovrastate da capitelli di ordine composito; esso è arricchito da una pala del 1600 raffigurante Gesù che invita i due fratelli Andrea e Pietro a seguirlo e da una mensa in marmo di Arzo della metà del secolo XVIII. Nelle cappelle laterali, notevoli sono gli stucchi di Gabriele Cattori di Lamone (artista che decorò l’altare maggiore). In quella di sinistra, dedicata a San Sebastiano, vi è una pala raffigurante il Santo in compagnia della Vergine e di San Rocco. Nella cappella di destra, dedicata alla Madonna del Rosario, l’altare è sovrastato da una nicchia decorata da stucchi e contenente una statua databile verso la fine del 1600. Notevoli sono le tele dei dodici apostoli esposte alle pareti, attribuite al Caresana di Cureglia e realizzate attorno al 1700. Il pavimento, in mosaico veneziano, fu eseguito nel 1858.

Valutazione 5 di 5 stelle su una valutazione

 Aperto fino a 11:30 AM
 Aperto fino a 5:30 PM
CANTINA IL CAVALIERE SA

Valutazione 5 di 5 stelle su 9 valutazioni

CANTINA IL CAVALIERE SA

Via Cantonale 41, 6594 Contone
🏡🍷🍇🍾 Cantina il Cavaliere 🍷🍇🍾🏡

🍷🏡 IL NOSTRO SHOP ONLINE 🍷🏡 PRENOTA UNA VISITA CON DEGUSTAZIONE 🍷🏡 La Storia e il Nome Sulle pendici del Monte Ceneri , lungo la strada che da Cadenazzo portava al vecchio porto di Magadino , si trovava la commenda di Contone , storica sede dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta nel Canton Ticino. Da questi terreni profondi, freschi e sabbiosi, da sempre destinati all’agricoltura, nasce la Cantina Il Cavaliere , omaggio ai valori di onestà, dedizione, pazienza e fedeltà alla terra. C’era Una Volta La nostra famiglia lavora queste terre da generazioni: • Bisnonno Pietro fondò l’azienda agricola nel 1895. • Nonno Aurelio impiantò il primo vigneto e trasmise la passione per il vino. • Padre Giorgio ampliò le vigne, applicando nuove tecniche di frutticoltura. Dal 2000, insieme a mia moglie Tiziana , ci dedichiamo esclusivamente alla viticoltura e all’enologia, combinando tradizione e innovazione . Oggi ci affiancano i nostri figli Loris ed Eros , assicurando continuità e qualità. Dedizione e Innovazione La filosofia della Cantina Il Cavaliere è chiara: ogni scelta nasce nel vigneto , cresce in cantina e si concretizza nei nostri vini. Innovazione e tradizione si incontrano per garantire cura, attenzione, rispetto per la natura e prodotti di eccellenza. I Nostri Vini e Grappe Produciamo vini unici, con carattere e personalità: • Rossi di puro Merlot: Artù , Riserva , Prestige • Vino d’assemblaggio: Galà • Rosato: Delizia • Bianchi: Loero , Lansilò • Linea territoriale: Gambarogno • Grappe: vinacce Merlot 100% Il Nostro Metodo Seguiamo un metodo di coltivazione integrata , che coniuga salvaguardia dell’ambiente e qualità del prodotto : • Fertilizzazione biologica equilibrata • Lavorazione del terreno con tecniche conservative • Regimazione delle acque per prevenire ristagni • Uso di fitofarmaci naturali per minimizzare l’impatto ambientale Un approccio etico, sostenibile e orientato alla produzione di vini sani, sicuri e di qualità . Scopri il Nostro Shop Online Porta a casa i nostri vini e le nostre grappe, per vivere l’esperienza della Cantina Il Cavaliere direttamente a casa tua.

Vini, commercioViticoltori e vinificatoriCantina vinicolaDegustazione viniViticolturaEnotecaLiquori
CANTINA IL CAVALIERE SA

CANTINA IL CAVALIERE SA

Via Cantonale 41, 6594 Contone
Vini, commercioViticoltori e vinificatoriCantina vinicolaDegustazione viniViticolturaEnotecaLiquori
🏡🍷🍇🍾 Cantina il Cavaliere 🍷🍇🍾🏡

🍷🏡 IL NOSTRO SHOP ONLINE 🍷🏡 PRENOTA UNA VISITA CON DEGUSTAZIONE 🍷🏡 La Storia e il Nome Sulle pendici del Monte Ceneri , lungo la strada che da Cadenazzo portava al vecchio porto di Magadino , si trovava la commenda di Contone , storica sede dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta nel Canton Ticino. Da questi terreni profondi, freschi e sabbiosi, da sempre destinati all’agricoltura, nasce la Cantina Il Cavaliere , omaggio ai valori di onestà, dedizione, pazienza e fedeltà alla terra. C’era Una Volta La nostra famiglia lavora queste terre da generazioni: • Bisnonno Pietro fondò l’azienda agricola nel 1895. • Nonno Aurelio impiantò il primo vigneto e trasmise la passione per il vino. • Padre Giorgio ampliò le vigne, applicando nuove tecniche di frutticoltura. Dal 2000, insieme a mia moglie Tiziana , ci dedichiamo esclusivamente alla viticoltura e all’enologia, combinando tradizione e innovazione . Oggi ci affiancano i nostri figli Loris ed Eros , assicurando continuità e qualità. Dedizione e Innovazione La filosofia della Cantina Il Cavaliere è chiara: ogni scelta nasce nel vigneto , cresce in cantina e si concretizza nei nostri vini. Innovazione e tradizione si incontrano per garantire cura, attenzione, rispetto per la natura e prodotti di eccellenza. I Nostri Vini e Grappe Produciamo vini unici, con carattere e personalità: • Rossi di puro Merlot: Artù , Riserva , Prestige • Vino d’assemblaggio: Galà • Rosato: Delizia • Bianchi: Loero , Lansilò • Linea territoriale: Gambarogno • Grappe: vinacce Merlot 100% Il Nostro Metodo Seguiamo un metodo di coltivazione integrata , che coniuga salvaguardia dell’ambiente e qualità del prodotto : • Fertilizzazione biologica equilibrata • Lavorazione del terreno con tecniche conservative • Regimazione delle acque per prevenire ristagni • Uso di fitofarmaci naturali per minimizzare l’impatto ambientale Un approccio etico, sostenibile e orientato alla produzione di vini sani, sicuri e di qualità . Scopri il Nostro Shop Online Porta a casa i nostri vini e le nostre grappe, per vivere l’esperienza della Cantina Il Cavaliere direttamente a casa tua.

Valutazione 5 di 5 stelle su 9 valutazioni

 Aperto fino a 5:30 PM
 Aperto su appuntamento fino a 12:00 PM
La Bottega del Pianoforte SA
Nessuna recensione ancora

La Bottega del Pianoforte SA

Via Cantonale 65, 6804 Bironico

Da quarant’anni, per la musica, con la musica, per grandi e piccini Nel 1978 è cominciata la nostra avventura a Lugano. Ricordiamo orgogliosi i tanti anni di successi trascorsi. Le nostre prestazioni sono riconosciute internazionalmente. Pianisti di prestigio mondiale, studi di registrazione e organizzazioni concertistiche richiedono volentieri i nostri servizi. La più grande offerta di pianoforti, nuovi e usati Nella nostra esposizione trovate pianoforti di diverse manifatture per ogni gusto. Tra le marche presenti troviamo STEINWAY & SONS , YAMAHA , GROTRIAN STEINWEG , SAUTER e molte altre. Scoprite la nostra esposizione e saremo felici di condurvi attraverso il variegato mondo del pianoforte per accompagnarvi alla scelta del vostro strumento ideale. Con la nostra grande offerta di pianoforti d'occasione, verticali e a coda, diamo anche la possibilità di acquistare uno strumento a prezzo favorevole. Visitate la sezione del sito USATO . Presso il nostro negozio trovate anche un assortimento completo di accessori, come sgabelli e panche, lampade, metronomi. Offriamo il noleggio con diritto di acquisto e pagamento rateale. Nella nostra esposizione troverete anche una vasta scelta di panchine regolabili nei vari colori. Pianoforti elettronici e tastiere. Pianoforti digitali ROLAND , YAMAHA e tastiere di vario genere, da noi potete trovare la soluzione migliore per le vostre esigenze. Consultate la nostra lista di documentazioni e offerte cliccando qui . Nella nostra esposizione trovate i nuovissimi Silentpianos , anche a coda, la perfetta combinazione di strumenti acustici ed elettronici. Per chi lo desiderasse, siamo in grado di installare sul vostro pianoforte acustico un modulo elettronico (Silentpiano), il quale vi permette di suonarlo in cuffia senza disturbare chi vi sta attorno. Il più grande laboratorio in Ticino. Non tutti gli strumenti a tastiera vecchi e trascurati devono tacere per sempre. Con un`appropriata revisione (restauro) riportiamo in vita i vostri pianoforti. Interventi meccanici, armonici come anche verniciature e lucidature vengono da noi svolti con la dovuta cura. I nostri tecnici sono disponibili per perizie e informazioni. Eseguiamo restauri, revisioni e riparazioni complete. . Accordatura: presupposto per una buona salute del pianoforte e non solo Un`accordatura all`anno (meglio due) sono la migliore prerogativa per garantire una buona salute dello strumento. Grazie all`accordatura l`accordatore conosce a fondo il pianoforte e può intervenire puntualmente in caso di necessità. I nostri tecnici (accordatori) sono in grado di soddisfare le vostre esigenze e consigliarvi in caso di bisogno.

Accordo e riparazione di PianofortiMusica, laboratori e negozi di strumenti
La Bottega del Pianoforte SA

La Bottega del Pianoforte SA

Via Cantonale 65, 6804 Bironico
Accordo e riparazione di PianofortiMusica, laboratori e negozi di strumenti

Da quarant’anni, per la musica, con la musica, per grandi e piccini Nel 1978 è cominciata la nostra avventura a Lugano. Ricordiamo orgogliosi i tanti anni di successi trascorsi. Le nostre prestazioni sono riconosciute internazionalmente. Pianisti di prestigio mondiale, studi di registrazione e organizzazioni concertistiche richiedono volentieri i nostri servizi. La più grande offerta di pianoforti, nuovi e usati Nella nostra esposizione trovate pianoforti di diverse manifatture per ogni gusto. Tra le marche presenti troviamo STEINWAY & SONS , YAMAHA , GROTRIAN STEINWEG , SAUTER e molte altre. Scoprite la nostra esposizione e saremo felici di condurvi attraverso il variegato mondo del pianoforte per accompagnarvi alla scelta del vostro strumento ideale. Con la nostra grande offerta di pianoforti d'occasione, verticali e a coda, diamo anche la possibilità di acquistare uno strumento a prezzo favorevole. Visitate la sezione del sito USATO . Presso il nostro negozio trovate anche un assortimento completo di accessori, come sgabelli e panche, lampade, metronomi. Offriamo il noleggio con diritto di acquisto e pagamento rateale. Nella nostra esposizione troverete anche una vasta scelta di panchine regolabili nei vari colori. Pianoforti elettronici e tastiere. Pianoforti digitali ROLAND , YAMAHA e tastiere di vario genere, da noi potete trovare la soluzione migliore per le vostre esigenze. Consultate la nostra lista di documentazioni e offerte cliccando qui . Nella nostra esposizione trovate i nuovissimi Silentpianos , anche a coda, la perfetta combinazione di strumenti acustici ed elettronici. Per chi lo desiderasse, siamo in grado di installare sul vostro pianoforte acustico un modulo elettronico (Silentpiano), il quale vi permette di suonarlo in cuffia senza disturbare chi vi sta attorno. Il più grande laboratorio in Ticino. Non tutti gli strumenti a tastiera vecchi e trascurati devono tacere per sempre. Con un`appropriata revisione (restauro) riportiamo in vita i vostri pianoforti. Interventi meccanici, armonici come anche verniciature e lucidature vengono da noi svolti con la dovuta cura. I nostri tecnici sono disponibili per perizie e informazioni. Eseguiamo restauri, revisioni e riparazioni complete. . Accordatura: presupposto per una buona salute del pianoforte e non solo Un`accordatura all`anno (meglio due) sono la migliore prerogativa per garantire una buona salute dello strumento. Grazie all`accordatura l`accordatore conosce a fondo il pianoforte e può intervenire puntualmente in caso di necessità. I nostri tecnici (accordatori) sono in grado di soddisfare le vostre esigenze e consigliarvi in caso di bisogno.

Nessuna recensione ancora
 Aperto su appuntamento fino a 12:00 PM
 Aperto fino a 12:00 PM
D'Angelo SA

Valutazione 4 di 5 stelle su 5 valutazioni

D'Angelo SA

Via Mappo 13, 6598 Tenero
IdraulicoEnergie rinnovabiliBruciatoriImpianti sanitariPompe di caloreCaldaie, costruzione e manutenzioneEnergia solareArredamento bagno e smaltatura vascheClimatizzazione, impiantiVentilazione
* Nessun materiale pubblicitario

Aperto ora
Filtrare risultati

Trasporti a Cadenazzo

: 162 Iscrizioni
 Aperto fino a 12:00 PM
Kristal SA

Valutazione 5 di 5 stelle su 2 valutazioni

Kristal SA

Via San Gottardo 118A, 6648 Minusio
KRISTAL SA

La Kristal SA è una società nata nel 2010 specializzata nello sviluppo dei progetti di medie e grandi dimensioni. Nelle competenze della società ci sono anche le attività di project manager, consulenze tecniche legate alla preparazione delle fasi di progetto, partendo dall’analisi della fattibilità dell’operazione, alla preparazione dell’incarto per il finanziamento così come seguire la parte formale del progetto con la preparazione dei rogiti e la visione della contrattualistica necessaria fra i vari attori dell’operazione. L’allestimento dei bandi di concorso necessari al promotore per la delibera del General Contractor, cosi come quella fra Impresa Generale e subappaltanti. La società di regola opera come General Contractor con il promotore sia su suolo Svizzero che all’estero. I grandi progetti eseguiti sono stati diversi a partire dal 2014 dove si è cimentata in operazioni di medio grande dimensioni per importi da 2.5 mio fino a 20 mio per commessa. La professionalità e la struttura della società hanno portato degli ottimi risultati sia per quanto attiene la tecnica costruttiva che la gestione finanziaria dell’operazione stessa. Oltre ai lavori citati la società si occupa, per quanto concerne i beni della proprietà, della gestione e ricerca degli inquilini sia per quanto attiene gli immobili situati in Europa (Cap D'ail) che per l’appartamento di Dubai (Medio Oriente) dove si occupa della gestione d'affitto temporaneo durante la presenza di Expo 2020 da adibire prevalentemente a persone Svizzere che vorrebbero recarsi a Dubai per l’esposizione mondiale, garantiti da una professionalità e competenza di una società Svizzera.

Agenzia immobiliareImmobiliMediatoriAffitto
Kristal SA

Kristal SA

Via San Gottardo 118A, 6648 Minusio
Agenzia immobiliareImmobiliMediatoriAffitto
KRISTAL SA

La Kristal SA è una società nata nel 2010 specializzata nello sviluppo dei progetti di medie e grandi dimensioni. Nelle competenze della società ci sono anche le attività di project manager, consulenze tecniche legate alla preparazione delle fasi di progetto, partendo dall’analisi della fattibilità dell’operazione, alla preparazione dell’incarto per il finanziamento così come seguire la parte formale del progetto con la preparazione dei rogiti e la visione della contrattualistica necessaria fra i vari attori dell’operazione. L’allestimento dei bandi di concorso necessari al promotore per la delibera del General Contractor, cosi come quella fra Impresa Generale e subappaltanti. La società di regola opera come General Contractor con il promotore sia su suolo Svizzero che all’estero. I grandi progetti eseguiti sono stati diversi a partire dal 2014 dove si è cimentata in operazioni di medio grande dimensioni per importi da 2.5 mio fino a 20 mio per commessa. La professionalità e la struttura della società hanno portato degli ottimi risultati sia per quanto attiene la tecnica costruttiva che la gestione finanziaria dell’operazione stessa. Oltre ai lavori citati la società si occupa, per quanto concerne i beni della proprietà, della gestione e ricerca degli inquilini sia per quanto attiene gli immobili situati in Europa (Cap D'ail) che per l’appartamento di Dubai (Medio Oriente) dove si occupa della gestione d'affitto temporaneo durante la presenza di Expo 2020 da adibire prevalentemente a persone Svizzere che vorrebbero recarsi a Dubai per l’esposizione mondiale, garantiti da una professionalità e competenza di una società Svizzera.

Valutazione 5 di 5 stelle su 2 valutazioni

 Aperto fino a 12:00 PM
 Aperto fino a 11:30 AM
Municipio di Lamone

Valutazione 5 di 5 stelle su una valutazione

Municipio di Lamone

Via al Casello 3, 6814 Lamone
IL COMUNE

Lamone è di origine molto antica ed è diviso in tre parti distinte: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. È situato ai piedi del colle di San Zeno, le cui falde formano a meridione un anfiteatro naturale. Da alcuni anni esiste un "Sentiero naturalistico": questa via, che in parte utilizza una vecchissima mulattiera caduta in disuso, si congiunge in prossimità della cima con un sentiero che sale da Origlio, e lungo il percorso si trovano cartelli indicatori che informano sulla particolare vegetazione del luogo. La parte nuova del paese è invece situata sulla pianura che si estende a meridione della chiesa. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria, e in questa frazione passa la strada principale. Profilo storico “Lamone con l’Ostarietta, il principale villaggio, sebbene per la natura della situazione non sia capoluogo del circolo di Vezia (distretto di Lugano). La via postale rade i lembi della campagna di Lamone; ma il paese trovasi collocato a qualche distanza, alla falda di un monte che, riparandolo da’ freddi venti, gli permette di produr vini di buona riputazione. Il suo smembramento dalla parrocchia di Lugano rimonta agli anni 1580-90. Sul monte ha l’eremitaggio di San Zenone con prospetto sul val d’Agno e su quel di Lugano...” Così Stefano Franscini parla di Lamone nella sua opera “La Svizzera Italiana” edita nel 1840. Per poter meglio illustrarare il nostro comune si è attinto a quella ricchissima fonte che è la monografia storica su Lamone, scritta dal Canonico Giovanni Sarinelli (1885-1967). Le origini Lamone, nei documenti antichi (prima dell’anno 1000) è chiamato Namonne. Nel 1300 è detto Lemonno o Lemonne e in qualche caso Lamonno. Già verso il 1400 si parla però di Lemone e di Alamone, denominazioni che si avvicinano maggiormente al nome attuale di Lamone. Non è facile risolvere etimologicamente l’origine e il significato del nome di Lamone. Sarinelli afferma che probabilmente esso deriva da un antico personaggio proveniente da un villaggio italiano che ha il medesimo nome del nostro (Lamon in provincia di Belluno). Se invece consideriamo il termine più antico con II quale è definito il villaggio e cioè “Namonne, lo stesso ci può portare a riflettere sul vocabolo Iatino “nemus” che significa “bosco ricco di pascolo”. Non è da escludere infatti che il territorio dove sorse il paese di Lamone in origine fosse un luogo dedito in modo preponderante alla pastorizia. Quali fatti siano accaduti e come il villaggio si sia sviluppato, non è facile da accertare. Sappiamo poco o nulla del Ticino nell’epoca delle invasioni barbariche e dell’influsso che esse lasciarono nella popolazione. Esistono tracce archeologiche dei Longobardi nel secolo VII. Essi negli anni 568-572 conquistarono la pianura Padana e successivamente si spinsero nelle valli alpine dove, verso il 590 si scontrarono con i Franchi a Ponte Tresa. Alcuni signori longobardi possedevano beni nel Sottoceneri: tra questi possiamo annoverare un certo Totone da Campione, i cui possedimenti erano molto estesi, da comprendere anche tutte le terre di Lamone. Alla sua morte lasciò tutti i suoi beni (quindi anche le terre lamonesì) al Monastero di Sant’Ambrogio di Milano. Con questa donazione, il monastero del capoluogo lombardo divenne una delle signorie feudali dì più antica data del Sottoceneri di cui si trovarono le maggiori tracce. La giurisdizione del monastero durò fino al 1300. La vita comunitaria antica Le diverse famiglie che si trovavano a vivere l’una accanto all’altra, nella medesima terra, creavano una comunità in cui il godimento dei beni era libero a tutti senza essere proprietari. Infatti non c’era la proprietà privata che escludeva la compartecipazione di altre famiglie. La legna del bosco, la pietra per la casa erano da godersi in comune, cosi pure dicasi per i pascoli per il bestiame, mentre le terre da coltivare, di solito, venivano estratte a sorte; durante una pubblica riunione. Questa forma di autogestione era detta “vicinìa”. Essa aveva i suoi ordinamenti, tra cui citiamo, la nomina del “decano” o “console” (corrispondente all’attuale sindaco), la discussione e I’approvazione di statuti e ordinamenti per la conduzione della comunità, ecc... Le assemblee, dette “vicinanze”, potevano essere di tipo ordinario o straordinario e generalmente si tenevano nella piazza centrale del villaggio o sul sagrato della chiesa. Attività della comunità Lamone era un paese prevalentemente agricolo poiché la gente traeva sostentamento dalla coltivazione della terra e dall’allevamento del bestiame. II numero di quest’ultimo doveva essere molto grande in quanto sappiamo che nel 1392 Lamone era proprietario di due alpi sul Camoghè sopra Isone: questa proprietà venne tenuta fino al 1500 circa. Un altro fatto che denota la massiccia presenza di bestiame sono gli ordinamenti e i decreti comunali per regolare l’uso dei pascoli. Oltre alle già citate attività agricole e d’allevamento, bisogna segnalare l’industria della bachicoltura, molto fiorente a Lamone tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800, protrattasi poi per quasi un secolo. Venivano pure coltivati la canapa e il lino, le cui fibre, dopo essere state opportunamente lavorate, erano trasformate in filo da tessere su telai a mano, per ricavarne dei tessuti. Chi non ricorda le famose tele di lino dei nostri nonni? A titolo di curiosità, segnaliamo il ritrovamento qualche anno fa, durante uno scavo nel nucleo storico, di una grossa pietra lavorata, appartenente ad un torchio a leva o piemontese (strumento molto usato tra il 1500 e il 1800 per la lavorazione dell’uva ed in modo particolare per la preparazione dell’olio di noci). L’agricoltura non era però l’unica attività dei lamonesi. Nel seicento sul nostro territorio erano infatti funzionanti alcune fornaci per la cottura della terracotta. Con l’incremento demografico e la perdita degli alpeggi, parecchi abitanti dovettero cambiare mestiere, diventando muratori, pittori, falegnami, fabbri. Queste attività non sempre davano la garanzia di lavoro in paese e di conseguenza, non restava che una soluzione: l’emigrazione. Il nucleo abitativo Lamone è diviso in tre parti distinti: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. Percorrendo queste vie e osservando attentamente case, muri, porte, inferiate, cancelli, possiamo notare come alcune costruzioni siano state realizzate senza materiali nobili, ma con tanta passione. Molto spesso i realizzatori di queste opere erano persone di umili condizioni che per poter vivere erano costretti ad emigrare. Lontano da casa imparavano il mestiere e poi quando ritornavano dimostravano ciò che avevano imparato, costruendo o abbellendo le loro abitazioni. Il nucleo vecchio, complessivamente ben conservato e protetto da norme speciali volute dal Consiglio comunale una decina di anni fa, rappresenta una testimonianza inconfondibile della civiltà contadina. La parte nuova del paese, situata sulla pianura che si estende a sud del nucleo, è andata via via sviluppandosi a partire dagli anni sessanta, con la costruzione di nuove casette e numerosi palazzi. All’arrivo di nuova popolazione, ha fatto riscontro l’insediamento di molte attività eaconomiche nel settore industriale e terziario. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Infatti vediamo che Schinz nella sua opera “Descrizione della Svizzera Italiana nel settecento” afferma che a Ostarietta esisteva“... una casa isolata con accanto un mulino e una segheria “..., essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria. Vie di comunicazione II nucleo abitativo non era né è mai stato attraversato da strade di transito: ciò non ha però impedito al comune di svilupparsi sempre più. La strada principale, chiamata Regina prima e Cantonale poi, passa ancor oggi nella frazione di Ostarietta. Essa fu ampliata in due tappe: dapprima la tratta Lugano-Ostarietta, realizzata tra il 1806 e il 1808, poi il tracciato Ostarietta-Cadenazzo, realizzato tra il 1808 e il 1811. Questa via era (fino all’apertura dell’autostrada) l’arteria principale di comunicazione tra Lugano e il Monte Ceneri. Nel 1896 su questa strada fu introdotto un servizio passeggeri che collegava i paesi limitrofi con la città di Lugano mediante una diligenza. Nel 1934 la diligenza fu sostituita da un servizio automobilistico (tre corse giornaliere). Inoltre con la costruzione della ferrovia del Gottardo (1882) e dopo una serie di lunghe vicissitudini durate oltre 30 anni, le autorità comunali di Lamone, congiuntamente a quelle di Cadempino, riuscivano ad ottenere un ulteriore servizio per la comunità: la stazione ferroviaria. La chiesa Dedicata a Sant’Andrea, si trova a sud del nucleo storico. L’aspetto attuale è il risultato delle frequenti trasformazioni in parte avvenute nel 1612 e in parte nel 1800. Altri rinnovamenti furono eseguiti nel 1920, mentre negli anni 1976-77 fu restaurato l’interno. Il campanile, posto a sud della chiesa, risale all’epoca romanica (1100): ne sono testimoni le nicchie cieche definite da due o tre archi. Nel 1820 venne ampliato verso nord e rialzato. La facciata della chiesa è neoclassica; eseguita nel 1894 dall’architetto A.Ghezzi, ha come entrata un portico con pilastri d’ordine toscano. L’interno comprende una navata a tre campate, il coro e due cappelle laterali. Le pareti della navata sono sostenute da pilastri d’ordine toscano reggenti un cornicione neoclassico. L’altare maggiore è in stucco, con colonne sovrastate da capitelli di ordine composito; esso è arricchito da una pala del 1600 raffigurante Gesù che invita i due fratelli Andrea e Pietro a seguirlo e da una mensa in marmo di Arzo della metà del secolo XVIII. Nelle cappelle laterali, notevoli sono gli stucchi di Gabriele Cattori di Lamone (artista che decorò l’altare maggiore). In quella di sinistra, dedicata a San Sebastiano, vi è una pala raffigurante il Santo in compagnia della Vergine e di San Rocco. Nella cappella di destra, dedicata alla Madonna del Rosario, l’altare è sovrastato da una nicchia decorata da stucchi e contenente una statua databile verso la fine del 1600. Notevoli sono le tele dei dodici apostoli esposte alle pareti, attribuite al Caresana di Cureglia e realizzate attorno al 1700. Il pavimento, in mosaico veneziano, fu eseguito nel 1858.

MunicipioScuola pubblicaPolizia
Municipio di Lamone

Municipio di Lamone

Via al Casello 3, 6814 Lamone
MunicipioScuola pubblicaPolizia
IL COMUNE

Lamone è di origine molto antica ed è diviso in tre parti distinte: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. È situato ai piedi del colle di San Zeno, le cui falde formano a meridione un anfiteatro naturale. Da alcuni anni esiste un "Sentiero naturalistico": questa via, che in parte utilizza una vecchissima mulattiera caduta in disuso, si congiunge in prossimità della cima con un sentiero che sale da Origlio, e lungo il percorso si trovano cartelli indicatori che informano sulla particolare vegetazione del luogo. La parte nuova del paese è invece situata sulla pianura che si estende a meridione della chiesa. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria, e in questa frazione passa la strada principale. Profilo storico “Lamone con l’Ostarietta, il principale villaggio, sebbene per la natura della situazione non sia capoluogo del circolo di Vezia (distretto di Lugano). La via postale rade i lembi della campagna di Lamone; ma il paese trovasi collocato a qualche distanza, alla falda di un monte che, riparandolo da’ freddi venti, gli permette di produr vini di buona riputazione. Il suo smembramento dalla parrocchia di Lugano rimonta agli anni 1580-90. Sul monte ha l’eremitaggio di San Zenone con prospetto sul val d’Agno e su quel di Lugano...” Così Stefano Franscini parla di Lamone nella sua opera “La Svizzera Italiana” edita nel 1840. Per poter meglio illustrarare il nostro comune si è attinto a quella ricchissima fonte che è la monografia storica su Lamone, scritta dal Canonico Giovanni Sarinelli (1885-1967). Le origini Lamone, nei documenti antichi (prima dell’anno 1000) è chiamato Namonne. Nel 1300 è detto Lemonno o Lemonne e in qualche caso Lamonno. Già verso il 1400 si parla però di Lemone e di Alamone, denominazioni che si avvicinano maggiormente al nome attuale di Lamone. Non è facile risolvere etimologicamente l’origine e il significato del nome di Lamone. Sarinelli afferma che probabilmente esso deriva da un antico personaggio proveniente da un villaggio italiano che ha il medesimo nome del nostro (Lamon in provincia di Belluno). Se invece consideriamo il termine più antico con II quale è definito il villaggio e cioè “Namonne, lo stesso ci può portare a riflettere sul vocabolo Iatino “nemus” che significa “bosco ricco di pascolo”. Non è da escludere infatti che il territorio dove sorse il paese di Lamone in origine fosse un luogo dedito in modo preponderante alla pastorizia. Quali fatti siano accaduti e come il villaggio si sia sviluppato, non è facile da accertare. Sappiamo poco o nulla del Ticino nell’epoca delle invasioni barbariche e dell’influsso che esse lasciarono nella popolazione. Esistono tracce archeologiche dei Longobardi nel secolo VII. Essi negli anni 568-572 conquistarono la pianura Padana e successivamente si spinsero nelle valli alpine dove, verso il 590 si scontrarono con i Franchi a Ponte Tresa. Alcuni signori longobardi possedevano beni nel Sottoceneri: tra questi possiamo annoverare un certo Totone da Campione, i cui possedimenti erano molto estesi, da comprendere anche tutte le terre di Lamone. Alla sua morte lasciò tutti i suoi beni (quindi anche le terre lamonesì) al Monastero di Sant’Ambrogio di Milano. Con questa donazione, il monastero del capoluogo lombardo divenne una delle signorie feudali dì più antica data del Sottoceneri di cui si trovarono le maggiori tracce. La giurisdizione del monastero durò fino al 1300. La vita comunitaria antica Le diverse famiglie che si trovavano a vivere l’una accanto all’altra, nella medesima terra, creavano una comunità in cui il godimento dei beni era libero a tutti senza essere proprietari. Infatti non c’era la proprietà privata che escludeva la compartecipazione di altre famiglie. La legna del bosco, la pietra per la casa erano da godersi in comune, cosi pure dicasi per i pascoli per il bestiame, mentre le terre da coltivare, di solito, venivano estratte a sorte; durante una pubblica riunione. Questa forma di autogestione era detta “vicinìa”. Essa aveva i suoi ordinamenti, tra cui citiamo, la nomina del “decano” o “console” (corrispondente all’attuale sindaco), la discussione e I’approvazione di statuti e ordinamenti per la conduzione della comunità, ecc... Le assemblee, dette “vicinanze”, potevano essere di tipo ordinario o straordinario e generalmente si tenevano nella piazza centrale del villaggio o sul sagrato della chiesa. Attività della comunità Lamone era un paese prevalentemente agricolo poiché la gente traeva sostentamento dalla coltivazione della terra e dall’allevamento del bestiame. II numero di quest’ultimo doveva essere molto grande in quanto sappiamo che nel 1392 Lamone era proprietario di due alpi sul Camoghè sopra Isone: questa proprietà venne tenuta fino al 1500 circa. Un altro fatto che denota la massiccia presenza di bestiame sono gli ordinamenti e i decreti comunali per regolare l’uso dei pascoli. Oltre alle già citate attività agricole e d’allevamento, bisogna segnalare l’industria della bachicoltura, molto fiorente a Lamone tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800, protrattasi poi per quasi un secolo. Venivano pure coltivati la canapa e il lino, le cui fibre, dopo essere state opportunamente lavorate, erano trasformate in filo da tessere su telai a mano, per ricavarne dei tessuti. Chi non ricorda le famose tele di lino dei nostri nonni? A titolo di curiosità, segnaliamo il ritrovamento qualche anno fa, durante uno scavo nel nucleo storico, di una grossa pietra lavorata, appartenente ad un torchio a leva o piemontese (strumento molto usato tra il 1500 e il 1800 per la lavorazione dell’uva ed in modo particolare per la preparazione dell’olio di noci). L’agricoltura non era però l’unica attività dei lamonesi. Nel seicento sul nostro territorio erano infatti funzionanti alcune fornaci per la cottura della terracotta. Con l’incremento demografico e la perdita degli alpeggi, parecchi abitanti dovettero cambiare mestiere, diventando muratori, pittori, falegnami, fabbri. Queste attività non sempre davano la garanzia di lavoro in paese e di conseguenza, non restava che una soluzione: l’emigrazione. Il nucleo abitativo Lamone è diviso in tre parti distinti: il nucleo storico, la parte nuova e la frazione di Ostarietta. Il nucleo storico è un insieme di case prevalentemente rustiche, raggruppate intorno a poche vie e contrade. Percorrendo queste vie e osservando attentamente case, muri, porte, inferiate, cancelli, possiamo notare come alcune costruzioni siano state realizzate senza materiali nobili, ma con tanta passione. Molto spesso i realizzatori di queste opere erano persone di umili condizioni che per poter vivere erano costretti ad emigrare. Lontano da casa imparavano il mestiere e poi quando ritornavano dimostravano ciò che avevano imparato, costruendo o abbellendo le loro abitazioni. Il nucleo vecchio, complessivamente ben conservato e protetto da norme speciali volute dal Consiglio comunale una decina di anni fa, rappresenta una testimonianza inconfondibile della civiltà contadina. La parte nuova del paese, situata sulla pianura che si estende a sud del nucleo, è andata via via sviluppandosi a partire dagli anni sessanta, con la costruzione di nuove casette e numerosi palazzi. All’arrivo di nuova popolazione, ha fatto riscontro l’insediamento di molte attività eaconomiche nel settore industriale e terziario. Anche la frazione di Ostarietta ha origini piuttosto remote. Infatti vediamo che Schinz nella sua opera “Descrizione della Svizzera Italiana nel settecento” afferma che a Ostarietta esisteva“... una casa isolata con accanto un mulino e una segheria “..., essa è separata dalla parte nuova di Lamone dalla linea ferroviaria. Vie di comunicazione II nucleo abitativo non era né è mai stato attraversato da strade di transito: ciò non ha però impedito al comune di svilupparsi sempre più. La strada principale, chiamata Regina prima e Cantonale poi, passa ancor oggi nella frazione di Ostarietta. Essa fu ampliata in due tappe: dapprima la tratta Lugano-Ostarietta, realizzata tra il 1806 e il 1808, poi il tracciato Ostarietta-Cadenazzo, realizzato tra il 1808 e il 1811. Questa via era (fino all’apertura dell’autostrada) l’arteria principale di comunicazione tra Lugano e il Monte Ceneri. Nel 1896 su questa strada fu introdotto un servizio passeggeri che collegava i paesi limitrofi con la città di Lugano mediante una diligenza. Nel 1934 la diligenza fu sostituita da un servizio automobilistico (tre corse giornaliere). Inoltre con la costruzione della ferrovia del Gottardo (1882) e dopo una serie di lunghe vicissitudini durate oltre 30 anni, le autorità comunali di Lamone, congiuntamente a quelle di Cadempino, riuscivano ad ottenere un ulteriore servizio per la comunità: la stazione ferroviaria. La chiesa Dedicata a Sant’Andrea, si trova a sud del nucleo storico. L’aspetto attuale è il risultato delle frequenti trasformazioni in parte avvenute nel 1612 e in parte nel 1800. Altri rinnovamenti furono eseguiti nel 1920, mentre negli anni 1976-77 fu restaurato l’interno. Il campanile, posto a sud della chiesa, risale all’epoca romanica (1100): ne sono testimoni le nicchie cieche definite da due o tre archi. Nel 1820 venne ampliato verso nord e rialzato. La facciata della chiesa è neoclassica; eseguita nel 1894 dall’architetto A.Ghezzi, ha come entrata un portico con pilastri d’ordine toscano. L’interno comprende una navata a tre campate, il coro e due cappelle laterali. Le pareti della navata sono sostenute da pilastri d’ordine toscano reggenti un cornicione neoclassico. L’altare maggiore è in stucco, con colonne sovrastate da capitelli di ordine composito; esso è arricchito da una pala del 1600 raffigurante Gesù che invita i due fratelli Andrea e Pietro a seguirlo e da una mensa in marmo di Arzo della metà del secolo XVIII. Nelle cappelle laterali, notevoli sono gli stucchi di Gabriele Cattori di Lamone (artista che decorò l’altare maggiore). In quella di sinistra, dedicata a San Sebastiano, vi è una pala raffigurante il Santo in compagnia della Vergine e di San Rocco. Nella cappella di destra, dedicata alla Madonna del Rosario, l’altare è sovrastato da una nicchia decorata da stucchi e contenente una statua databile verso la fine del 1600. Notevoli sono le tele dei dodici apostoli esposte alle pareti, attribuite al Caresana di Cureglia e realizzate attorno al 1700. Il pavimento, in mosaico veneziano, fu eseguito nel 1858.

Valutazione 5 di 5 stelle su una valutazione

 Aperto fino a 11:30 AM
 Aperto fino a 5:30 PM
CANTINA IL CAVALIERE SA

Valutazione 5 di 5 stelle su 9 valutazioni

CANTINA IL CAVALIERE SA

Via Cantonale 41, 6594 Contone
🏡🍷🍇🍾 Cantina il Cavaliere 🍷🍇🍾🏡

🍷🏡 IL NOSTRO SHOP ONLINE 🍷🏡 PRENOTA UNA VISITA CON DEGUSTAZIONE 🍷🏡 La Storia e il Nome Sulle pendici del Monte Ceneri , lungo la strada che da Cadenazzo portava al vecchio porto di Magadino , si trovava la commenda di Contone , storica sede dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta nel Canton Ticino. Da questi terreni profondi, freschi e sabbiosi, da sempre destinati all’agricoltura, nasce la Cantina Il Cavaliere , omaggio ai valori di onestà, dedizione, pazienza e fedeltà alla terra. C’era Una Volta La nostra famiglia lavora queste terre da generazioni: • Bisnonno Pietro fondò l’azienda agricola nel 1895. • Nonno Aurelio impiantò il primo vigneto e trasmise la passione per il vino. • Padre Giorgio ampliò le vigne, applicando nuove tecniche di frutticoltura. Dal 2000, insieme a mia moglie Tiziana , ci dedichiamo esclusivamente alla viticoltura e all’enologia, combinando tradizione e innovazione . Oggi ci affiancano i nostri figli Loris ed Eros , assicurando continuità e qualità. Dedizione e Innovazione La filosofia della Cantina Il Cavaliere è chiara: ogni scelta nasce nel vigneto , cresce in cantina e si concretizza nei nostri vini. Innovazione e tradizione si incontrano per garantire cura, attenzione, rispetto per la natura e prodotti di eccellenza. I Nostri Vini e Grappe Produciamo vini unici, con carattere e personalità: • Rossi di puro Merlot: Artù , Riserva , Prestige • Vino d’assemblaggio: Galà • Rosato: Delizia • Bianchi: Loero , Lansilò • Linea territoriale: Gambarogno • Grappe: vinacce Merlot 100% Il Nostro Metodo Seguiamo un metodo di coltivazione integrata , che coniuga salvaguardia dell’ambiente e qualità del prodotto : • Fertilizzazione biologica equilibrata • Lavorazione del terreno con tecniche conservative • Regimazione delle acque per prevenire ristagni • Uso di fitofarmaci naturali per minimizzare l’impatto ambientale Un approccio etico, sostenibile e orientato alla produzione di vini sani, sicuri e di qualità . Scopri il Nostro Shop Online Porta a casa i nostri vini e le nostre grappe, per vivere l’esperienza della Cantina Il Cavaliere direttamente a casa tua.

Vini, commercioViticoltori e vinificatoriCantina vinicolaDegustazione viniViticolturaEnotecaLiquori
CANTINA IL CAVALIERE SA

CANTINA IL CAVALIERE SA

Via Cantonale 41, 6594 Contone
Vini, commercioViticoltori e vinificatoriCantina vinicolaDegustazione viniViticolturaEnotecaLiquori
🏡🍷🍇🍾 Cantina il Cavaliere 🍷🍇🍾🏡

🍷🏡 IL NOSTRO SHOP ONLINE 🍷🏡 PRENOTA UNA VISITA CON DEGUSTAZIONE 🍷🏡 La Storia e il Nome Sulle pendici del Monte Ceneri , lungo la strada che da Cadenazzo portava al vecchio porto di Magadino , si trovava la commenda di Contone , storica sede dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta nel Canton Ticino. Da questi terreni profondi, freschi e sabbiosi, da sempre destinati all’agricoltura, nasce la Cantina Il Cavaliere , omaggio ai valori di onestà, dedizione, pazienza e fedeltà alla terra. C’era Una Volta La nostra famiglia lavora queste terre da generazioni: • Bisnonno Pietro fondò l’azienda agricola nel 1895. • Nonno Aurelio impiantò il primo vigneto e trasmise la passione per il vino. • Padre Giorgio ampliò le vigne, applicando nuove tecniche di frutticoltura. Dal 2000, insieme a mia moglie Tiziana , ci dedichiamo esclusivamente alla viticoltura e all’enologia, combinando tradizione e innovazione . Oggi ci affiancano i nostri figli Loris ed Eros , assicurando continuità e qualità. Dedizione e Innovazione La filosofia della Cantina Il Cavaliere è chiara: ogni scelta nasce nel vigneto , cresce in cantina e si concretizza nei nostri vini. Innovazione e tradizione si incontrano per garantire cura, attenzione, rispetto per la natura e prodotti di eccellenza. I Nostri Vini e Grappe Produciamo vini unici, con carattere e personalità: • Rossi di puro Merlot: Artù , Riserva , Prestige • Vino d’assemblaggio: Galà • Rosato: Delizia • Bianchi: Loero , Lansilò • Linea territoriale: Gambarogno • Grappe: vinacce Merlot 100% Il Nostro Metodo Seguiamo un metodo di coltivazione integrata , che coniuga salvaguardia dell’ambiente e qualità del prodotto : • Fertilizzazione biologica equilibrata • Lavorazione del terreno con tecniche conservative • Regimazione delle acque per prevenire ristagni • Uso di fitofarmaci naturali per minimizzare l’impatto ambientale Un approccio etico, sostenibile e orientato alla produzione di vini sani, sicuri e di qualità . Scopri il Nostro Shop Online Porta a casa i nostri vini e le nostre grappe, per vivere l’esperienza della Cantina Il Cavaliere direttamente a casa tua.

Valutazione 5 di 5 stelle su 9 valutazioni

 Aperto fino a 5:30 PM
 Aperto su appuntamento fino a 12:00 PM
La Bottega del Pianoforte SA
Nessuna recensione ancora

La Bottega del Pianoforte SA

Via Cantonale 65, 6804 Bironico

Da quarant’anni, per la musica, con la musica, per grandi e piccini Nel 1978 è cominciata la nostra avventura a Lugano. Ricordiamo orgogliosi i tanti anni di successi trascorsi. Le nostre prestazioni sono riconosciute internazionalmente. Pianisti di prestigio mondiale, studi di registrazione e organizzazioni concertistiche richiedono volentieri i nostri servizi. La più grande offerta di pianoforti, nuovi e usati Nella nostra esposizione trovate pianoforti di diverse manifatture per ogni gusto. Tra le marche presenti troviamo STEINWAY & SONS , YAMAHA , GROTRIAN STEINWEG , SAUTER e molte altre. Scoprite la nostra esposizione e saremo felici di condurvi attraverso il variegato mondo del pianoforte per accompagnarvi alla scelta del vostro strumento ideale. Con la nostra grande offerta di pianoforti d'occasione, verticali e a coda, diamo anche la possibilità di acquistare uno strumento a prezzo favorevole. Visitate la sezione del sito USATO . Presso il nostro negozio trovate anche un assortimento completo di accessori, come sgabelli e panche, lampade, metronomi. Offriamo il noleggio con diritto di acquisto e pagamento rateale. Nella nostra esposizione troverete anche una vasta scelta di panchine regolabili nei vari colori. Pianoforti elettronici e tastiere. Pianoforti digitali ROLAND , YAMAHA e tastiere di vario genere, da noi potete trovare la soluzione migliore per le vostre esigenze. Consultate la nostra lista di documentazioni e offerte cliccando qui . Nella nostra esposizione trovate i nuovissimi Silentpianos , anche a coda, la perfetta combinazione di strumenti acustici ed elettronici. Per chi lo desiderasse, siamo in grado di installare sul vostro pianoforte acustico un modulo elettronico (Silentpiano), il quale vi permette di suonarlo in cuffia senza disturbare chi vi sta attorno. Il più grande laboratorio in Ticino. Non tutti gli strumenti a tastiera vecchi e trascurati devono tacere per sempre. Con un`appropriata revisione (restauro) riportiamo in vita i vostri pianoforti. Interventi meccanici, armonici come anche verniciature e lucidature vengono da noi svolti con la dovuta cura. I nostri tecnici sono disponibili per perizie e informazioni. Eseguiamo restauri, revisioni e riparazioni complete. . Accordatura: presupposto per una buona salute del pianoforte e non solo Un`accordatura all`anno (meglio due) sono la migliore prerogativa per garantire una buona salute dello strumento. Grazie all`accordatura l`accordatore conosce a fondo il pianoforte e può intervenire puntualmente in caso di necessità. I nostri tecnici (accordatori) sono in grado di soddisfare le vostre esigenze e consigliarvi in caso di bisogno.

Accordo e riparazione di PianofortiMusica, laboratori e negozi di strumenti
La Bottega del Pianoforte SA

La Bottega del Pianoforte SA

Via Cantonale 65, 6804 Bironico
Accordo e riparazione di PianofortiMusica, laboratori e negozi di strumenti

Da quarant’anni, per la musica, con la musica, per grandi e piccini Nel 1978 è cominciata la nostra avventura a Lugano. Ricordiamo orgogliosi i tanti anni di successi trascorsi. Le nostre prestazioni sono riconosciute internazionalmente. Pianisti di prestigio mondiale, studi di registrazione e organizzazioni concertistiche richiedono volentieri i nostri servizi. La più grande offerta di pianoforti, nuovi e usati Nella nostra esposizione trovate pianoforti di diverse manifatture per ogni gusto. Tra le marche presenti troviamo STEINWAY & SONS , YAMAHA , GROTRIAN STEINWEG , SAUTER e molte altre. Scoprite la nostra esposizione e saremo felici di condurvi attraverso il variegato mondo del pianoforte per accompagnarvi alla scelta del vostro strumento ideale. Con la nostra grande offerta di pianoforti d'occasione, verticali e a coda, diamo anche la possibilità di acquistare uno strumento a prezzo favorevole. Visitate la sezione del sito USATO . Presso il nostro negozio trovate anche un assortimento completo di accessori, come sgabelli e panche, lampade, metronomi. Offriamo il noleggio con diritto di acquisto e pagamento rateale. Nella nostra esposizione troverete anche una vasta scelta di panchine regolabili nei vari colori. Pianoforti elettronici e tastiere. Pianoforti digitali ROLAND , YAMAHA e tastiere di vario genere, da noi potete trovare la soluzione migliore per le vostre esigenze. Consultate la nostra lista di documentazioni e offerte cliccando qui . Nella nostra esposizione trovate i nuovissimi Silentpianos , anche a coda, la perfetta combinazione di strumenti acustici ed elettronici. Per chi lo desiderasse, siamo in grado di installare sul vostro pianoforte acustico un modulo elettronico (Silentpiano), il quale vi permette di suonarlo in cuffia senza disturbare chi vi sta attorno. Il più grande laboratorio in Ticino. Non tutti gli strumenti a tastiera vecchi e trascurati devono tacere per sempre. Con un`appropriata revisione (restauro) riportiamo in vita i vostri pianoforti. Interventi meccanici, armonici come anche verniciature e lucidature vengono da noi svolti con la dovuta cura. I nostri tecnici sono disponibili per perizie e informazioni. Eseguiamo restauri, revisioni e riparazioni complete. . Accordatura: presupposto per una buona salute del pianoforte e non solo Un`accordatura all`anno (meglio due) sono la migliore prerogativa per garantire una buona salute dello strumento. Grazie all`accordatura l`accordatore conosce a fondo il pianoforte e può intervenire puntualmente in caso di necessità. I nostri tecnici (accordatori) sono in grado di soddisfare le vostre esigenze e consigliarvi in caso di bisogno.

Nessuna recensione ancora
 Aperto su appuntamento fino a 12:00 PM
 Aperto fino a 12:00 PM
D'Angelo SA

Valutazione 4 di 5 stelle su 5 valutazioni

D'Angelo SA

Via Mappo 13, 6598 Tenero
IdraulicoEnergie rinnovabiliBruciatoriImpianti sanitariPompe di caloreCaldaie, costruzione e manutenzioneEnergia solareArredamento bagno e smaltatura vascheClimatizzazione, impiantiVentilazione
* Nessun materiale pubblicitario